Valentina Borzì :”Voglio portare Paternò alla Camera dei deputati”

“E’ l’unica candidata paternese ad avere qualche chance di diventare deputata. Perché Valentina Borzì, 32 anni, leader sindacale dei lavoratori dei call center ed ex lavoratrice Qè, non è candidata solo al collegio uninominale di Paternò, dove si batterà contro i candidati della destra, del Pd e del 5 Stelle, ma anche proporzionale, con Liberi e Uguali di Pietro Grasso, al secondo posto in lista, subito dopo l’ex segretario della Cgil Guglielmo Epifani, in posizione eleggibile: “Voglio portare Paternò in Parlamento – dice Valentina Borzì – la nostra città rappresenta un sesto dei votanti del collegio, è il centro più grande: merita un posto alla Camera dei deputati. Per troppo tempo, il nostro territorio, è stato considerato terra di “saccheggio”, hanno provato a spogliarlo in ogni modo: ci hanno scippato il punto nascite, hanno provato a toglierci tutto. Ma noi ci siamo opposti, abbiamo resistito”. Il riferimento è chiaro: la battaglia per salvare la sede Inps di Paternò,Una battaglia vinta. Ma anche alla lunga lotta dei lavoratori del call center Qè che si è conclusa, dopo mesi di lotte e proteste, quando tutto sembrava perduto, con il ritorno parziale delle commesse e del lavoro sul territorio di Paternò: “Sono una lavoratrice. Conosco i problemi del lavoro”. E al lavoro, Valentina Borzì, ha dedicato anche la sua tesi di laurea in consulenza del lavoro, conseguita quest’anno, nel pieno della battaglia sindacale, con 110 e lode. “Propongo l’estensione dei diritti dei lavoratori dipendenti alle partite iva e ai freelance, spesso monocommittenti. Ma propongo anche l’abolizione di tutti i contratti precari: bastano il tempo indeterminato, il contratto a termine e la somministrazione. E poi servono degli strumenti a tutela dei lavoratori vittime di malagestione imprenditoriale, lavoratori come me e i miei colleghi. E siamo migliaia in tutta Italia”.

Con il passare dei giorni, la candidatura di Valentina Borzì si va affermando, non solo a Paternò ma anche a Biancavilla, Adrano e nel resto del collegio. Live Sicilia l’ha definita “l’asso nella manica” di Liberi e Uguali. Pesca da tutti gli elettorati, attrae voto di opinione e conta sul radicamento sindacale e territoriale, sia a Paternò che nel Calatino. In questi giorni, a Paternò, il suo nome circola negli ambienti poitici ma anche nelle strade, nei bar, nelle gastronomie del centro: “Vogliamo una deputata di Paternò che porti a Roma gli interessi del territorio” è il leit motiv che gira tra i cittadini . Una paternese le ha anche prestato la sede per fare il comitato elettorale, in via Garibaldi 174: “La ringrazio – ha scritto Valentina Borzì su Facebook, non abbiamo molti soldi e non avremmo potuto permettercela”. Paternò sembra aver deciso: vuole la deputata. E questa potrebbe essere la volta buona.

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