Un verso e un incipit: Sbarbaro e De Carlo

Dove si sfa di tenerezza il cielo

sugli attoniti occhi dei canali (…)

dovunque,

mi trapassò di gioia il tuo pensato

aspetto.

 

Camillo Sbarbaro – Poesie

 

Nota

Camillo Sbarbaro, genovese del 1888, morto nel 1967. Poeta e lichenologo, uno dei più importanti del pianeta. È uno che camminava tanto “fra gli uomini guardando”, e per le strade quotidiane ha scritto “l’arsura della vita”.

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A volte mi sembrava di essere a una distanza terribile dalla vita; di riuscirne a sentire solo echi e riverberi lontani: filtrati e adattati, doppiati e interpretati da altri prima di arrivare fino a me. A volte mi sembrava di essere in esilio, anche se non sapevo da dove o da quando.

 

Andrea de Carlo – Due di due

 

Nota

Andrea De Carlo, milanese, classe 1952; scrittore tradotto in 26 paesi, ma anche musicista, pittore e fotografo. Nei suoi ricordi più belli c’è l’estate, e la foce di un fiume. Fra queste pagine c’è una storia di amicizia, per caso, che attraversa gli anni. Ci sono i desideri e i bisogni di due che un po’ ci assomigliano.

 

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