Trentennale della scomparsa del Re dei Cantastorie, Ciccio Busacca.

Nel lontano 1989, l’11 Settembre, Paternò perdeva una delle risorse umane più importanti del comprensorio, il Re dei Cantastorie Ciccio Busacca. La ricorrenza trentennale della sua dipartita è stata omaggiata dall’Associazione Culturale Cantastorie Busacca con l’organizzazione di un evento programmato in 4 giorni presso la Casa del Cantastorie – Piccolo Teatro, a Paternò. Un appuntamento in cui l’intreccio collaborativo tra gli eredi Busacca e altri artisti, ha espresso la ricca realtà del Cantastorie attraverso il linguaggio della musica, del canto, della danza e della narrazione, u cuntu. Il pioniere Ciccio Busacca imbracciava la sua chitarra e con il suo racconto intratteneva, divulgava, istruiva dipingendo tutte le facce della sicilianità, l’incanto e le malefatte, in un mix di poesia e denuncia. Ai suoi discendenti il merito di aver contribuito attivamente a conservare nel tempo, memoria di così tanta arte e tradizione. Nei giorni dall’11 al 14 Settembre è stata allestita una mostra inedita sul personaggio, molto partecipata ed apprezzata dalla comunità paternese e non solo, con cimeli e riproduzioni volti a ricostruire la sua vita artistica, dagli esordi della sua carriera in Sicilia negli anni Cinquanta fino agli anni Sessanta/Settanta quando collaborò con Dario Fo e Franca Rame e fu presente alle rappresentazioni televisive con Michele Placido, Costantino Carrozza, Mike Bongiorno.

Nella giornata inaugurale ed in quella conclusiva sono stati organizzati anche degli spettacoli incentrati sulla rappresentazione di canti, ballate e poesie siciliane, a cui hanno preso parte gli eredi: i figli Paolo e Pina Busacca, i nipoti figli di Concetta Lella e Roberto Pettinato, e Francesca Busacca. Non ultimi in elenco ad esibirsi: Massimo Mattioli e Fabio Franco e altri artisti come la cantante Eleonora Bordonaro, il polistrumentista Puccio Castrogiovanni dei Lautari, il giovane cantastorie Orazio Fusto e la danzatrice Giovanna Finocchiaro ad accompagnare il maestro Alosha Giuseppe Marino. Quest’ultimo, DanzaStorie di Sicilia, pochi giorni prima del suo omaggio a Ciccio Busacca consegnava ai social tutto il suo entusiasmo, dicendo del Cantastorie che “era la voce della poesia di Ignazio Buttitta, era la sua azione diretta nelle piazze, era un uomo come tutti che amava aprire le menti comu u cielu e u cori comu ‘na chiazza”. Come non condividere.

L’Associazione Culturale Cantastorie Busacca – con il supporto del dott. Alessandro Nicolosi, esperto in storia siciliana e antropologia culturale, e l’avv. Claudia Barcellona, esperto di Diritto delle Arti e dello Spettacolo, che ne cura il management – da quattro anni si occupa di ricerche d’archivio sulla cultura popolare, con particolare riguardo all’artista che rappresenta, e vanta collaborazioni con molti cantastorie e Fondazioni, fra cui “Buttitta” e “ Archivio Franca Rame e Dario Fo” e si impegna nel coinvolgimento didattico di molte scuole.

Francesca Busacca, Presidente dell’Associazione, a conclusione dell’evento, si dichiara entusiasta di come la Città abbia risposto positivamente e ci anticipa i prossimi appuntamenti dedicati al Trentennale: il 28 settembre si parlerà di “Musica quale messaggio sociale” a Binario Letterario Festival, il 30 Settembre presso l’Istituto Centrale per i Beni sonori ed audiovisivi a Roma si terrà una conferenza dedicata alla figura di Ciccio Busacca e, a seguire, dal mese di Ottobre, sempre a Roma, sarà allestita e curata una mostra al Museo delle civiltà.

Laura Di Marco
Laura Di Marco Autori Zonafranca
Classe 1979, laureata in Filosofia e insegnante presso la Scuola Secondaria di Secondo Grado. Da sempre coltiva l’interesse per la lettura, le gite fuori porta e gli animali. Crede che bisogna sempre mettersi in gioco e leggere opportunità laddove ci sono ostacoli.

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