Tifosi ignoranti : ecco chi era davvero Anne Frank

Il primo libro che ho letto da adolescente è stato proprio il Diario di Anna Frank. Leggere quelle pagine e scorrere le sensazioni di una ragazzina come me (a suo tempo!) mi permetteva di scandire le sue giornate alle mie. Certamente niente di paragonabile, ma mettermi nei suoi panni, seppur nella fantasia e non certo nella triste realtà di allora, ha segnato profondamente la mia decisione di voler conoscere la storia e diventarne parte. La sua storia è quella di tante altre al tempo della Guerra, Anne Frank è una ragazzina ebrea che durante la Seconda Guerra Mondiale è costretta a nascondersi per sfuggire ai nazisti. Insieme ad altri sette compagni vive in clandestinità nella casa sul retro in Prinsengracht 263 ad Amsterdam. Dopo più di due anni questi clandestini vengono scoperti e deportati nei campi di concentramento. Il padre di Anne, Otto Frank, è l’unico degli otto inquilini dell’Alloggio segreto a sopravvivere. Poco prima di entrare in clandestinità, Anne riceve un diario in dono per il suo compleanno. Inizia immediatamente a scrivere e durante il periodo trascorso nel nascondiglio annota gli avvenimenti dell’Alloggio segreto e parla di sé. Il diario le è di grande conforto. Anne scrive anche brevi racconti e tiene nota delle citazioni di scrittori famosi in uno speciale quaderno delle “belle frasi”. Questa è l’occasione: il ministro dell’istruzione olandese lancia un appello tramite l’emittente radiofonica inglese, chiedendo di conservare i diari del periodo di guerra, quindi la nostra Anne concepisce l’idea di trasformare il suo diario in un romanzo dal titolo “L’Alloggio segreto”. Inizia perciò a riscrivere interi brani, ma prima di poter portare a termine questo proposito viene scoperta insieme agli altri clandestini e arrestata. In questo modo, la triste e reclusione di una famiglia Ebrea diventa un ricordo indelebile per tutto il mondo. Nel corso degli anni Otto Frank risponde a migliaia di lettere di persone che hanno letto il diario di sua figlia. Nel 1960 la Casa di Anne Frank diventa un museo. Otto Frank partecipa fino alla sua morte, avvenuta nel 1980, alle attività della Casa di Anne Frank, impegnandosi a favore dei diritti umani e del rispetto.

Oggi forse, posso dire che, l’episodio che è accaduto durante la partita col Cagliari di domenica scorsa è davvero sintomo di grande lacune sia storiche che di memoria. Un gruppo di hooligan ha usato l’immagine di Anna Frank per offendere tifosi di un’altra società. Sono stati usati degli adesivi con l’immagine di Anna Frank con la maglia della Roma e scritte antisemite di ogni tipo: nella Curva Sud dello stadio Olimpico.

 

L’unico pensiero è che l’increscioso episodio è stato un’occasione per ricordare. Solo questo è il loro merito, non altro! Anche se….

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