Sull’altalena nonostante la disabilità: a Paternò il parco giochi senza barriere

Riprendiamo l’articolo di Salvo Fallica sul Giardino del Sorriso , uscito su Repubblica.it (Palermo ) in data 17/07/2018

 

Il “giardino del sorriso” permette ai bambini di divertirsi senza ostacoli. Tutto nasce da un’insegnante di sostegno: “Una volta una mia allieva mi disse ‘prof, io non posso stare all’aria aperta”

“Per realizzare un sogno devi trasformarlo in un progetto, crederci tanto e lavorarci con costanza”. Ispirandosi a questo metodo esistenziale, Francesca Coluccio, presidente dell’associazione culturale Zona Franca, ha fatto nascere a Paternò il Giardino del sorriso. Si tratta di un parco per disabili, dove tutti i bambini possono giocare senza alcuna barriera architettonica: niente ostacoli per le altalene né per gli altri giochi.

Coluccio, che a Paternò vive e svolge il suo lavoro di insegnante, è riuscita a realizzare questo progetto di solidarietà umana facendo collaborare Zona Franca con altre realtà del volontariato e con le istituzioni locali, “con uno spirito armonico e sinergico” come tiene a sottolineare. Ma senza l’impegno del volontariato questo parco non avrebbe avrebbe visto la luce.

Coluccio insegna al liceo De Sanctis di Paternò ed è esperta nell’ambito del sostegno. Qualche tempo fa, una studentessa che lei spingeva a stare di più all’area aperta le rispose: “Prof, ma dove vado?”. Quella risposta non ammetteva repliche: le barriere architettoniche non si possono superare solo con qualche suggerimento.

Nel Giardino del Sorriso vi sono tutti i tipici giochi da parco, costruiti con tecnologie adeguate ad abbattere le barriere architettoniche. Il parco sorge in una piazza grande, dove è semplice trovare spazio per le auto. Ogni aspetto è stato curato. “Vedere la gioia dei bambini in sedia a rotelle che possono giocare normalmente in un parco – dice Coluccio – è molto emozionante. Siamo partiti nel 2017 con l’altalena. Da poco abbiamo ampliato il parco con un nuovo gioco inclusivo, un percorso concepito ad hoc, frutto di una raccolta fondi che ha coinvolto 30 tra le più importanti associazioni della città”. Il parco inclusivo è videosorvegliato per evitare atti vandalici

 

http://palermo.repubblica.it/societa/2018/07/17/news/sull_altalena_nonostante_la_disabilita_a_paterno_il_parco_giochi_senza_barriere-202029920/

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