Successo per la seconda edizione del Festival del Cantastorie

FOTO  di  Maurizio D’Alì

Figlia d’arte, Cettina Busacca, con la sua Associazione continua ad impegnarsi nella promozione della tradizione e della cultura popolare con eventi che rimandano alla sicilianità; questa volta occupandosi di organizzare la 2° edizione del Festival dei Festival del Cantastorie, appena conclusosi e svoltosi nei giorni 5 – 6 – 7 Ottobre. L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Paternò e dall’Assemblea Regionale Siciliana. Presenti agli eventi il Primo Cittadino Naso, il Deputato Regionale Gaetano Galvagno, l’Assessore al Turismo Angelo Calenduccia e il Presidente del Consiglio Comunale Filippo Sambataro.

Nella giornata inaugurale del venerdì, presso Palazzo Alessi, è stato ricreato un angolo di Sicilia antica con una mostra pittorica dedicata ai colori dell’isola e con momenti di cantu, di puisìa e sapori nostrani. Nelle giornate seguenti, il Piccolo Teatro, ha ospitato due eventi: lo spettacolo dei pupi di Martino Rabuazzo, protagonisti del “Duello di Orlando e Rinaldo per Amore di Angelica” (atto unico scritto da C. Busacca e Antonino Viola) e animati dallo slancio teatrale della compagnia Thalìa; e l’esibizione dei cantastorie, nella serata conclusiva di domenica, con la partecipazione di Alfio Patti, Carlo Barbera, Salvatore Scandurra, Nando Brusco, Cettina Busacca e Orazio Fusto. Domenica mattina, inoltre, i membri del gruppo folk di C. Busacca e i canterini “Sogno di Sicilia” di Belpasso, nei tradizionali abiti siciliani, hanno sfilato lungo il corso principale accompagnati da un tipico carretto bardato.

Un weekend autunnale dunque scandito dalle note allegre dei tamburelli e tinto con i caldi colori del folklore a rimarcare il calore, l’amuri, di questa terra e della sua gente.

Cettina Busacca, nata e cresciuta tra i cantastorie, con il suo impegno e di quanti la sostengono, mostra di voler conservare memoria dell’identità siciliana, proprio a partire dalla valorizzazione dei cantori del passato, figura che un tempo svolgeva un duplice ruolo: intrattenere ed informare. Un obiettivo dunque che intende perseguire con forza anche cercando collaborazioni esterne, come quella con Franco Occhipinti, Presidente dell’Associazione “Gli ultimi cantastorie di Ragusa” e con la sua vicepresidente Clara Damanti, a cui va il merito di aver proposto la candidatura dei cantastorie al R.E.I.S. (Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia) di pertinenza dell’UNESCO. Una richiesta a cui l’Associazione di C. Busacca e altre simili sparse nel territorio, in rete, stanno contribuendo con la produzione di documenti e testimonianze che possano accelerarne l’approvazione.

FOTO di  Maurizio D’Alì

 

 

Laura Di Marco
Laura Di Marco Autori Zonafranca

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