Storie di passione – Etnadolce

Un’azienda identifica un territorio, rappresenta un momento d’identità del luogo in cui opera; e, attraverso la propria produzione, porta l’identità di quel luogo oltre i confini. È il caso di Etnadolce, azienda dolciaria (con sede a Ragalna) leader nella produzione di frutta martorana, che da 30 anni produce prodotti artigianali di alta qualità coniugando tradizione e innovazione.  Presente a numerose fiere di alimentazione nazionali ed internazionali, l’ultima – in ordine cronologico – la Milano World Food. Sulla bontà dei prodotti possiamo personalmente garantire avendo assaggiato e ri-assaggiato (non dimenticheremo mai il panettone pere e cioccolato). Il catalogo dei prodotti di Etnadolce è vasto ed eterogeneo nell’assortimento (vi invitiamo a visitare il sito www.etnadolce.com) e rallegra vista e palato; si va dai prodotti di mandorla e pistacchio ai panettoni passando per le creme da spalmare.

Etnadolce è stata fondata da Giuseppe Messina, un uomo che conosceva il valore del lavoro ben fatto e andava avanti con determinazione e passione. La sua eredità è oggi portata avanti dalle figlie Lorena e Vanessa. Noi abbiamo scambiato due chiacchiere con Lorena, una giovane imprenditrice che lavora presso l’azienda di famiglia sin dall’adolescenza: “a 14 anni – ci racconta – facevo la promoter dei nostri prodotti per far conoscere una realtà imprenditoriale di cui andavo e vado fiera, perché è il frutto del sacrificio dei miei genitori”.  Lorena è una giovane donna in gamba, un ammirevole esempio per la determinazione e la chiarezza del pensiero; porta con sé un bagaglio di esperienza e di amore: “questa azienda rappresenta per noi l’unione della nostra famiglia. Vederla crescere significa realizzare il sogno di mio padre, che l’ha creata e prematuramente ce l’ha donata, con la certezza che saremmo riusciti a portarla avanti nel lungo percorso della nostra vita”. E avendo fatto una lunga gavetta e sperimentato ogni settore lavorativo e organizzativo dell’azienda, questa ragazza è in grado di gestire, amministrare e al tempo stesso rimboccarsi le maniche e fare l’operaio, se occorre. Ci racconta che la madre le insegnava a confezionare i prodotti in modo che avessero una veste degna.  “Andavo a scuola e nel pomeriggio stavo in azienda a dare una mano”. Quando le chiediamo conto dei suoi sogni per la vita, scopriamo che lei sapeva, da sempre, che il suo sogno era dietro l’angolo: “mi serviva solo coraggio e determinazione per realizzarlo – e ce l’ha fatta – volevo essere un general manager, e oggi lo sono”.  Dicevamo d’identità, all’inizio, e non a caso, Lorena ci spiega che il suo desiderio è sempre stato quello di creare valore: “e non solo all’interno dell’azienda in termini di produzione o d’impiego, quindi a beneficio della comunità, ma anche per il nostro territorio”. E riteniamo sia molto bella e formativa l’idea che questa giovane donna ha del lavoro: “costruire qualcosa di utile per gli altri, un lavoro che consenta di mantenere se stessi o la propria famiglia dignitosamente; un luogo di lavoro che sia un ambiente familiare, divertente  e dinamico, in cui nonostante la fatica lavorativa, si faccia squadra fra colleghi, si creino relazioni umane forti anche dopo l’ora di chiusura”. Quando le chiediamo cosa pensi dell’imprenditoria, ci spiega che a fare la differenza è sempre la passione che si mette in ciò che si fa: “sono sempre stata innamorata di questa azienda e oggi la gestisco come fosse una sorella, la mia sorella gemella, perché è nata esattamente 30 anni fa, come me. Mio padre ha cresciuto mia sorella e me come Lei; cresciuta con poco denaro ma formata con tanto valore, il valore del sacrificio e del lavoro, quello vero”. In merito al futuro, Lorena, giustamente, osserva che quello dipende da noi, dalle nostre scelte e dal nostro impegno: “nulla si ottiene gratis. Penso al futuro di questa azienda e lo immagino crescere insieme a noi”.  Noi ringraziamo Lorena e auguriamo a Etnadolce il luminoso futuro che merita.

 

Be the first to comment

Rispondi