SiciliAntica e Università di Bamberg per riscoprire il monastero di Santa Maria la Scala

«Sono tanto commosso» così ha esordito il prof. Horst Enzensberger dell’Università di Bamberg «perché, a proposito del monastero di Santa Maria della Scala di Paternò, ho potuto constatare che il passato, qualche volta, può essere strettamente collegato al futuro». Devo aggiungere che anche io ho avuto un momento di commozione quando ho visto il prof. Enzensberger, ora caro amico Horst, venuto appositamente da Palermo con la sua utilitaria per partecipare al rito di dedicazione della parrocchia di Sant’Antonio Abate in Santa Maria la Scala e sancire così la sua collaborazione di storico medievalista, esperto del periodo normanno con particolare specializzazione al settore archivistico e documentario, alla riscoperta della storia dell’antico monastero di Santa Maria della Scala di Paternò. In verità il sodalizio tra SiciliAntica Paternò e il prof. era iniziato da qualche tempo grazie soprattutto alla mediazione del parroco Nino Pennisi che si era recato a Palermo, con una delegazione dell’Associazione, presso l’Istituto di Studi bizantini e neoellenici “Bruno Lavagnini” per partecipare all’interessante incontrotenuto da Enzensberger sul tema “Un monastero greco poco conosciuto: S. Maria della Scala (Paternò).”All’evento è seguita, poi, una conferenza, a cura di SiciliAntica, presso la parrocchia Sant’Antonio Abate in Santa Maria la Scala di Paternò per far conoscere agli abitanti del quartiere la nobile origine della loro antica contrada. Adesso c’è stata la visita del prof. ai resti dell’antico monastero (oggi in contrada Giaconialimitrofa a Palazzolo) per verificare sul campo quanto, da lui immaginato, sul luogo in cui era sorto il sacro edificio che nel medioevo si trovava, al di là della cinta muraria di Paternò, in un luogo rigoglioso di alberi e ricco di folta vegetazione tale da richiamare religiosi ed eremiti. Seguiranno nel futuro altri incontri e conferenze sempre nel clima di collaborazione che si è instaurato a dimostrazione che spesso il collegamento tra studiosi locali e mondo accademico può dare utili e concreti risultati per ampliare la conoscenza della nostra antica e, nonostante i recenti fatti di vandalismo,  sempre nobile cittadina.

Mimmo Chisari
Mimmo Chisari Autori Zonafranca

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