Serata solidale dell’Inner Wheel di Paternò al teatro Martoglio di Belpasso

Sold out al Teatro N. Martoglio di Belpasso per l’evento teatrale andato in scena nella serata di Giovedì 15 Marzo su iniziativa dell’Associazione, tutta al femminile, Inner Wheel Club – Paternó Alto Simeto. Due in particolare gli elementi in grado di dare risposta a così numerosa adesione e condivisione: la ben nota capacità organizzativa dell’Associazione nello strutturare eventi e spettacoli coinvolgenti ed il valore aggiunto del fine solidale per cui essi sono pensati e realizzati. La serata teatrale infatti si pone in linea con il tema indicato dall’International Inner Wheel per l’anno sociale 2017/2018, espresso dalla massima Leave a lasting legacy: “lascia un’eredità duratura”. Le socie del Club di Paternò, rappresentate dalla Presidente in carica Anna Maria Quartarone Marraffa, hanno dato al tema una lettura all’insegna della sensibilizzazione verso i diversamente abili con service principalmente orientati alla realizzazione di opere inclusive, con cui trasmettere il valore costruttivo della diversità. I proventi della serata teatrale saranno infatti destinati a beneficio di una Comunità di aggregazione per Disabili di uno dei Comuni della Provincia di Catania. Lo spettacolo ha avuto per oggetto la Commedia A farsa do Curtigghiu, frutto dell’estro del prof. Melo Livio Gargano, il quale ha curato magistralmente anche la Regia e recitato le vesti del Barone. Il cast di attori ha visto impegnate, come ogni anno accade, alcune socie del Club che, professioniste in altri settori, si sono scommesse nella recitazione con performances impeccabili. La presenza di personaggi maschili ha inoltre richiesto la partecipazione di amici che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento; quest’ultima frutto di un intenso impegno che ha richiesto mesi di prove con scadenza settimanale. Entusiasmo, altruismo, empatia sono le parole chiave dell’evento, che intendiamo raccontare attraverso una galleria fotografica eleggendo il backstage a punto di vista migliore. È infatti nei preparativi che traspare la dedizione e la cura di quanti hanno messo a disposizione tempo e risorse per la realizzazione di un evento dal fine nobile. Il suono inconfondibile del Maranzano e le note del motivo popolare “si maritau Rosa, Saridda e Pippinenda” introducono il pubblico all’apertura dello spettacolo con una scenografia incentrata su lu curtigghiu di li Raunisi, in cui si incrociano la minchioneria dei notabili e la spirtizza dei popolani, dando luogo ad una farsa scandita da battute dialettali. Ad accompagnare la vicenda in tre tempi, la figura del Cantastorie siciliano e le danze del corpo di ballo della Compagnia Studio Dance lab di Belpasso, diretto e coreografato da Carmen Andronico.

FOTO DI MAURIZIO  D’ALI 

 

 

 

 

 

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