Senza dignità :danneggiato il camioncino dell’Apas

Stamattina è stato trovato danneggiato il camioncino dell’APAS usato per il trasporto della spesa del banco alimentare, in sosta – come di consueto – nel parcheggio dell’Istituto Comprensivo G.Marconi.
I teloni sono stati lacerati, e sono stati distrutti i contenitori termici all’interno.
Giustamente amareggiato il presidente dell’associazione, Salvo Pappalardo, che prende atto della gravità della situazione e, dopo averci raccontato il danno subito, afferma: “Ci spiace perché a essere colpita è un’associazione di volontariato, e non è la prima volta, purtroppo”, aggiunge che si rivolgerà (ancora) al dirigente scolastico della Marconi affinché ci sia un maggiore controllo di coloro che entrano all’interno dell’istituto. “Bisognerebbe educare al senso civico” conclude.
Purtroppo siamo continuamente costretti a constatare che il senso civico manca nella nostra città, e ci avvilisce sempre dover dare tali notizie, in particolare in un giorno come questo che dovrebbe essere dedicato al ricordo di chi non c’è più e alla riflessione sulla fragilità e la bellezza della vita. Invece siamo costretti ancora una volta a dire “vergognatevi!”, ancora una volta costretti a rilevare quanto arido sia l’animo di molti che abitano il nostro paese.
Ricordiamo che l’APAS è un’associazione di volontariato che, attraverso l’impegno e la buona volontà di coloro che fanno parte, da 25 anni svolge un servizio di solidarietà sociale ed è motivo di orgoglio per la nostra città; ecco perché ci auguriamo che atti indegni come questo non si verifichino ancora.

Cettina Caliò
Cettina Caliò Autori Zonafranca
Cettina Caliò dice di sé: “Nasco ossimoro: sono un sognatore realista”, e dicono di lei: “Sei una rompiballe epica”. Ha studiato presso la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Roma e presso la Facoltà di lingue e letterature straniere di Catania. Scrive per Zona Franca da tre anni; lo ha visto nascere al tavolo di un bar, una mattina di primavera. Si occupa di insegnamento privato e di insegnamento on-line della lingua inglese. Scrive poesie e racconti. Sostiene di scrivere perché ha nostalgia di tutti i momenti in cui si è sentita viva. Ama le parole di due sillabe e gli autogrill. La musica classica è la sua variante del silenzio. Divide le persone in due categorie: quelle in gamba e quelle che non lo sono. Legge molto perché, afferma, le piace andare lontano restando vicino. Ha pubblicato 4 libri di poesie e ottenuto significativi riconoscimenti in ambito nazionale. Figura su riviste e antologie letterarie.

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