Scambio culturale al Liceo Statale “F. De Sanctis”

Gli scambi culturali, promossi dalle scuole, all’interno di progetti formativi, sono sempre un’occasione utile e validissima di confronto e di crescita per gli studenti che partecipano.

Compito della scuola deve essere la formazione di individui con la mente aperta e lontana da pregiudizi; capaci di affrontare la vita e dare il meglio di loro stessi.
Di recente l’Istituto Francesco De Sanctis di Paternò ha ospitato, all’interno di famiglie, un gruppo di 21 studenti spagnoli – di età compresa fra i 15 e i 17 anni – provenienti dall’Istituto Las Rozas 1 di Madrid, accompagnati dalle insegnanti Marían Rubio e Susana Lopez.
Gli studenti hanno gradito la permanenza in Sicilia e aspettano a braccia aperta i nostri ragazzi in Spagna (dal 7 al 14 novembre).
Durante il soggiorno nella nostra città, hanno visitato alcuni monumenti (a Palazzo Alessi hanno avuto come guida il sindaco Nino Naso) e luoghi della cui bellezza dovremmo andare fieri (L’Etna, Taormina, Siracusa).
Gli insegnanti che hanno coordinato il progetto (Daniela Rocco e Myrna Arcidiacono coadiuvati da Antonio Arena e Francesco Finocchiaro), ci hanno spiegato che si è trattato di una bella esperienza sia sul piano linguistico, sia sul piano umano. Hanno aggiunto che la fatica insita in una tale iniziativa è largamente compensata dai frutti. La professoressa Daniela Rocco ci ha raccontato che è stato emozionante vedere l’entusiasmo di questi ragazzi e notare quanti progressi abbiamo fatto sul piano linguistico.
“Soprattutto è bello – aggiunge – rendersi conto che si è instaurato in legame fra tutti loro, il rapporto umano ci ha guadagnato. Si tratta di esperienze che ogni ragazzo dovrebbe fare”.

Cettina Caliò
Cettina Caliò Autori Zonafranca
Cettina Caliò dice di sé: “Nasco ossimoro: sono un sognatore realista”, e dicono di lei: “Sei una rompiballe epica”. Ha studiato presso la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Roma e presso la Facoltà di lingue e letterature straniere di Catania. Scrive per Zona Franca da tre anni; lo ha visto nascere al tavolo di un bar, una mattina di primavera. Si occupa di insegnamento privato e di insegnamento on-line della lingua inglese. Scrive poesie e racconti. Sostiene di scrivere perché ha nostalgia di tutti i momenti in cui si è sentita viva. Ama le parole di due sillabe e gli autogrill. La musica classica è la sua variante del silenzio. Divide le persone in due categorie: quelle in gamba e quelle che non lo sono. Legge molto perché, afferma, le piace andare lontano restando vicino. Ha pubblicato 4 libri di poesie e ottenuto significativi riconoscimenti in ambito nazionale. Figura su riviste e antologie letterarie.

Be the first to comment

Rispondi