Ragalna, l’albero della discordia

Con un taglio semplice, netto, quasi inosservato, Ragalna saluta l’albero che da circa trent’anni si trovava a piazza Cisterna, vicino la chiesa “Madonna del Carmelo”. L’albero, seppur non secolare, conteneva un pezzo di città. Racchiudeva del sentimento. Quest’anno ricorrono i cent’anni della prima guerra e, per l’occasione, l’amministrazione ha deciso di tagliarlo per risaltare le lapidi commemorative degli eroi ragalnesi caduti sul campo di battaglia. I rami ormai indomabili, difatti, le oscuravano. Polemica sull’argomento che, ancora, fa rumore. Il primo cittadino, Salvo Chisari, dichiara che si è trattato di un gesto necessario per ridare dignità ai caduti.

“Non distruggo la natura – continua il sindaco -, la tutelo. Un amministratore deve fare delle scelte indispensabili. Quest’albero, tra l’altro un semplice pitosforo, ha creato dei danni al pavimento della chiesa. Parte dei fondi, ottenuti per i lavori, saranno utilizzati per ripristinare la pavimentazione. Tra l’altro, l’arbusto ostacolava la creazione della scivola per disabili”.

Dissente da Chisari il consigliere di minoranza, Salvo Di Caro, che non si sente in una democrazia quanto, al contrario, in una monarchia.

“Sarebbe stato giusto, prima di prendere qualsiasi decisione, capire cosa ne pensasse la città – dice Di Caro -. Quell’albero era un pezzo di Ragalna e della sua storia. Poteva essere potato; chiederemo in Consiglio che ne venga piantato uno similare. Speriamo, almeno, che quanto prima si dia inizio ai lavori per la scivola dei disabili”.

10x5 powerfit

Be the first to comment

Rispondi