Presentati tre nuovi vini dell’Etna delle Tenute Paratore al Mien di Nicolosi

FOTO: MAURIZIO D’ALI’

Nella prima serata di Domenica 20 Ottobre, presso la suggestiva e raffinata cornice del Mien, elegante e ricercato ristorante di Nicolosi, si è tenuta un’interessante presentazione di vini dell’Azienda agricola “Tenute Paratore”.

A moderare l’incontro Valeria Nicolosi con un’introduzione alla storia dell’azienda, lasciando poi la parola al racconto del vitivinicoltore nonché proprietario Colombo Marco Lombardo di Villalonga, accompagnato dalla moglie  Maria Danila Paparo e dal piccolo figlio Mattia.

Protagoniste indiscusse tre etichette, un bianco e due rossi: un Etna Bianco, “1903” e due Etna Rosso, “1864” e “Barone di Brocato”. Etichette dedicate agli avi fondatori, le cui apprezzabili qualità sensoriali sono state evidenziate dall’intervento esaustivo del sommelier Mimmo Moscato ed esaltate dalle raffinate preparazioni dello chef Enzo Spampinato. Mimmo ed Enzo infatti, proprietari del locale, forti della propria esperienza e professionalità, hanno saputo ben interpretare le potenzialità dei vini proposti, restituendo ai presenti un suggestivo viaggio sensoriale.

Non dunque una semplice degustazione tecnica, quanto piuttosto un percorso narrativo dentro una storia, quella della famiglia Lombardo di Villalonga e della loro dedizione nel valorizzare le tradizioni di famiglia, che trovano radici nel lontano 1800. Un racconto intrecciato con trasporto dal produttore Colombo Marco Lombardo che con il suo intervento ha saputo catturare l’attenzione dei presenti, proiettandoli lungo l’ammaliante immaginario del settore vinicolo.

Nelle sue intense parole: la forza dirompente del territorio lavico e delle sue ellittiche geometrie; l’impegno nei periodi di vendemmia, la ricercatezza nelle tecniche di vinificazione (tra cui quella sul non impiego di solfiti) di invecchiamento e affinamento, la cura del dettaglio nel non trascurare nulla come l’impiego delle etichette anti spappolo e dei tappi in sughero naturale, ed ancora le scelte commerciali nel preferire i circuiti horeca di nicchia alla grande distribuzione, perché la parola d’ordine è qualità e non quantità.

Mentre racconta, Colombo Marco Lombardo, lo si vede a tratti brandire un pezzo di minerale lavico, guardandolo con la voglia di scommettersi ancora, infatti, poco dopo aggiunge di star lavorando ad un progetto sperimentale: l’idea, che vedrebbe coinvolti alcuni Atenei,  è quella impiantare un vigneto su un ettaro di terreno cui insiste una colata lavica storica, mettendo a dimora così le barbatelle direttamente sulla pietra. Dal 2013 Lombardo dunque riprende e tramanda le antiche tradizioni della viticoltura ma si apre anche a possibili innovazioni. I vigneti più importanti si trovano sia sul versante nord Est che nord-Ovest, a quota rispettivamente 750 mt e 1200 mt di altitudine. Interessante la riverenza nei confronti del Mongibello di cui dice: “può dare i pro e i contro durante tutto l’anno e durante la vendemmia, l’Etna è dunque il padrone dei viticoltori”.

Una serata pertanto all’insegna del buon gusto e della storia, perché la Sicilia si racconta anche attraverso le vicende di chi si impegna a valorizzarne il territorio e il microclima.

 

Laura Di Marco
Laura Di Marco Autori Zonafranca
Classe 1979, laureata in Filosofia e insegnante presso la Scuola Secondaria di Secondo Grado. Da sempre coltiva l’interesse per la lettura, le gite fuori porta e gli animali. Crede che bisogna sempre mettersi in gioco e leggere opportunità laddove ci sono ostacoli.

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