Premiazione del concorso promosso dal Centro promozione per la famiglia

Si è tenuta presso la biblioteca “G.B. Nicolosi” di Paternò, nell’ambito delle manifestazioni che hanno arricchito gli “Eventi di Marzo”,  la premiazione finale del concorso voluto fortemente dall’ associazione culturale “Centro promozione per la famiglia di Paternò”. L’associazione   che  dal 1982   promuove i valori della famiglia e la tutela di ogni suo membro, con particolare attenzione alle problematiche che riguardano i minori e le donne,  al fine di stimolare   la riflessione sull’importante contributo che l’universo femminile dona alla  società,  ha proposto come spunto di riflessione  una frase di Daniel Pennac “Ciò che Dio non può fare, una donna, a volte lo può fare. Il  concorso riservato a tutti gli studenti delle Scuole Primarie (classi terze, quarte, quinte) e Secondarie di primo grado del Comune di Paternò, ha visto la partecipazione di numerose scuole: l’I.C. “Don Milani”, il 2° Circolo Didattico “Giovanni XXIII, il 3° Circolo Didattico “Aldo Moro”. Gli elaborati presentati sono stati esaminati da una commissione costituita ad hoc che, pur riconoscendo la complessità del tema proposto,  ha apprezzato  in tutti partecipanti l’impegno e l’amore nel considerare la donna un bene da rispettare in sé ed essenziale per il miglioramento della nostra società. All’incontro oltre al prof. Carmelo Santangelo e  alla prof.ssa Barbara Caruso che hanno coordinato i lavori,  erano presenti Francesca Coluccio che ha affrontato la riflessione sulla donna a partire dall’esempio di Maria , madre di Gesù,   il sindaco Nino Naso, gli assessori  Vito Rau e Luigi Gulisano, i neoconsiglieri Salvatore Malerba e Luca Zingale. 

Per la primaria sono stati assegnati 3 premi con le seguenti motivazioni :

1° PREMIO : CHIARA BERTINO – Classe 4^ A del 3° Circolo Didattico “Giovanni XXIII”, Plesso di Via Pitrè

Il Disegno ci presenta da un lato la potenza di Dio Padre, dall’altro lato il sacrificio di Cristo in croce, che sono le due dimensioni caratterizzanti il Nostro Signore: la forza che può tutto e l’amore che ama tutti sino alla fine. Al centro l’abbraccio della donna del mondo intero esprime questa forza e questo amore divini con cui lei riesce ad abbracciare ogni aspetto della vita quotidiana, personale, familiare e sociale, facendo sì che ognuno di tutti coloro con cui si rapporta viva migliori condizioni di vita.

 

2° PREMIO  : MARTINO RABUAZZO – Classe 4^ C dell’ I. C. “Don Milani”

Il Power point mette in risalto con chiarezza e proprietà di immagini ed espressioni verbali come, nella concreta vita quotidiana, la donna sia la mano di Dio che aiuta gli uomini nei bisogni essenziali della loro vita quotidiana.

 

3° PREMIO  :BENEDETTA GIORGIA CARUSO: classe 5^ C del 2° Circolo Didattico “Giovanni XXIII”

Il Disegno con tratti delicati esprime la considerazione che le qualità della donna sono la potenza dell’amore di Dio messa nelle sue mani; potenza che la donna usa solo e sempre per il bene, di modo che lei completi la meravigliosa opera di Dio nel mondo.

Per la secondaria di primo grado : 

1° PREMIO  a EMILIA PALAZZO – classe 1^ E dell’ I. C. “Don Milani”.

Il Power Point è ricco di contenuti e svolge in modo articolato e vario la tematica. Emerge l’impegno di cogliere il significato profondo ed essenziale del tema e di darne una personale interpretazione, anche attraverso un’attività di ricerca. L’apologo finale dà il senso di tutto il lavoro, facendo sottindere, con parole diverse, il pensiero di Giovanni Paolo I su Dio, il quale “più che padre è madre”.

2° PREMIO a  SABRINA LO GIUDICE – classe 3^ E dell’ I. C. “Don Milani”.

La poesia “Il coraggio di essere donna” già nel titolo rileva come essere donna oggi sia una sfida quotidiana che richiede coraggio. La poesia di una giovanissima adolescente diventa voce di ogni donna che, ogni giorno, sceglie di lottare per la sua felicità, per l’affermazione della sua personalità, per la realizzazione delle sue aspirazioni, grazie al coraggio, alla passione, alla voglia di vivere.

 

3° PREMIO EX AEQUO a DARIO NARBONE – classe 2^ E dell’ I. C. “Don Milani” ,  ELENA LONGO – classe 3^ A dell’ I. C. “Don Milani” e  VIRGINIA FILLORAMO – classe 3^ C dell’ I. C. “Don Milani”.

La commissione ha deciso di assegnare il 3° Premio ex aequo a tre lavori, che, pur non toccando in maniera precisa il tema, hanno evidenziato una qualità particolare della donna o una situazione grave che merita la nostra massima attenzione; inoltre di due si è riconosciuta la bellezza delle tecniche adoperate (una visiva, l’altra verbale). La bellezza esprime qualcosa di profondamente umano e aiuta a uscire da una logica di semplice interesse: «Prestare attenzione alla bellezza e amarla ci aiuta ad uscire dal pragmatismo utilitaristico» (LS, n. 215). Amare la bellezza vuole dire affrontare la vita secondo una logica di gratuità, che superi qualunque dinamica dettata dal profitto economico e dall’interesse personale. Amare la bellezza appartiene infatti alla logica della lode e della contemplazione verso qualcosa che ci è stato donato e per il quale rendiamo grazie.

la poesia 

La quartina con un sorprendente uso della tecnica ungarettiana della densità della parola e della brevità del verso esprime la delicatezza (“i petali di rose”) e la forza della donna (“che non cadono mai”) per il bene dei suoi cari (“dentro di noi”). Il titolo non indica tanto la distanza quanto lo stupore dinanzi alle sue meraviglie.

DARIO NARBONE – classe 2^ E dell’ I. C. “Don Milani”

 

Il disegno.

La tecnica del chiaroscuro evidenzia la bellezza di ogni particolare del viso di questa donna. Di forte impatto visivo il colore e la forma dei capelli, che richiamano il fiore della mimosa, divenuto il simbolo dell’impegno di tutti, non solo della donna, per il riconoscimento dei suoi diritti.

ELENA LONGO – classe 3^ A dell’ I. C. “Don Milani”

 Il disegno 

Il disegno tratta il tema del femminicidio e denuncia il silenzio della violenza subìta dalla donna, che fa soffrire il suo corpo e il suo animo e uccide la sua dignità. Inoltre esso incoraggia le donne alla denuncia e fa scuotere noi tutti dal sonno dell’indifferenza e della paura.

 VIRGINIA FILLORAMO – classe 3^ C dell’ I. C. “Don Milani”.

FOTO DI CARMELO OLIVERI

 

   

 

 

 

 

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