Politica in rosa: le donne del Consiglio Comunale di Paternò

Abbiamo ritenuto opportuno conoscere meglio le donne in forza all’attuale amministrazione cittadina; le consigliere: Agata Marzola e Rosanna Lauria (Paternò On), Barbara Conigliello (PD), Emilia Sinatra (Forza Italia), Claudia Flammia e Martina Ardizzone (M5 Stelle), Patrizia Virgillito (Paternò 2.0), Francesca Chirieleison e Consolazione Rapisarda (Nino Naso sindaco, quest’ultima non ha fatto pervenire il suo intervento).

Abbiamo chiesto a ognuna di raccontarci di loro, e abbiamo saputo che Agata Marzola è madre di due bambini, e in attesa di un terzo, che si occupa di lavoro attraverso un ente di formazione per le aziende oltre alla libera professione di revisore contabile. Rosanna Lauria si definisce tenace e determinata, legata al compagno, alla famiglia e agli amici. È una che non si arrende e crede che “i valori della vita” rendano migliore la società. Barbara Conigliello è docente dell’istituto De Sanctis di Paternò, sposa e madre di una figlia; ama migliorarsi e cogliere l’aspetto positivo nelle cose e nelle persone. Impegnata nel sociale, è stata catechista e Gen (Generazione Nuova del Movimento dei Focolari). Emilia Sinistra è una studentessa di Medicina e appassionata di sport; ama il confronto e non sopporta le polemiche “Sono più per il fare che per il criticare”. La giovanissima Claudia Flammia è una studentessa di Filosofia “con l’obiettivo di confutare le esigenze dell’etica applicata con le competenze e la sensibilità proprie di chi rende dinamica la validità del dialogo”. Anche Martina Ardizzone è una studentessa universitaria, Scienze Politiche, “da grande vorrei intraprendere la carriera diplomatica”; attualmente è anche vicepresidente del Consiglio. Patrizia Virgillito, sposata e madre di un figlio, è da sempre impegnata nel sociale: Coordinatrice della comunità anziani XII Vicariato Paternò -Ragalna e rappresentante della Caritas parrocchiale di San Francesco all’Annunziata; responsabile del Patronato Caf “lavoro cui dedico la maggior parte del mio tempo mettendomi a disposizione e supportando anziani, dipendenti e disoccupati”. Francesca Chirieleison è un’infermiera professionale – da circa 20 anni – presso il policlinico di Catania, reparto terapia intensiva e rianimazione; sposata e madre di due figli. Ama impegnarsi nel sociale e si occupa di volontariato. Tutte ci hanno risposto che conciliare famiglia, lavoro e attività politica è difficile ma tutte ci provano con impegno, e sono orgogliose di essere donne: Claudia Flammia cita Mao TseTung: “le donne sono l’altra metà del cielo”, e sostiene che la statura intellettiva di un individuo non passa per il genere di appartenenza; Patrizia Virgillito afferma che le donne hanno più fantasia, sono più concrete e hanno tempi più veloci. Rosanna Lauria riconosce alle donne forza, spirito di servizio e responsabilità “caratteristiche di cui la politica ha bisogno”, e come ogni donna bella lotta contro il pregiudizio “La mia sfida è riuscire a far vedere la mia testa prima del mio occhio azzurro”. Le consigliere giovanissime affermano di volere mettersi in gioco e di voler rappresentare e portare avanti le esigenze dei coetanei. “Sono giovane e ho tanto da imparare ma non sto in disparte” afferma Martina Ardizzone che trova positiva la prospettiva giovane all’interno del Consiglio Comunale. Alla domanda perché abbiano deciso di occuparsi di politica, tutte hanno risposto che intendono dare un contributo per il miglioramento del paese. Agata Marzola afferma di essere sempre stata affascinata dalla politica e di essersene sempre occupata, “scoprire durante la campagna elettorale che una nuova vita mi cresceva dentro, mi ha dato una maggiore grinta per continuare nel mio impegno”. Le piacerebbe dar vita a una nuova classe dirigente che dia al paese risposte concrete. Patrizia Virgillito ci spiega di essere cresciuta a pane e politica – il padre era un politico “sempre presente nel territorio” – di aver frequentato la segreteria “di un amico politico, oggi onorevole” (il neo deputato Luca Sammartino, NdR), maturando un senso civico di responsabilità. Per Rosanna Lauria, da sempre attiva nel sociale, il suo impegno politico nasce dall’amore per la sua città: “ho preferito scendere in campo piuttosto che lamentarmi e subire”. Anche Barbara Conigliello desidera contribuire al benessere cittadino “mi piace dire che mi sono messa al servizio della mia città”. Per Emilia Sinatra l’impegno politico coincide con un futuro migliore per la nostra città: “mi piacerebbe ridurre il fenomeno di emigrazione così diffuso nel nostro paese”. Claudia Flammia, per spiegarci il suo impegno politico, ricorda le pagine dell’agenda rossa del giudice Borsellino (l’agenda con gli appunti di una vita dal quale il giudice non si separava mai, e nella quale figurano anche le note sulla trattativa Stato-Mafia, NdR), “voglio riscrivere allegoricamente quelle pagine. Servo la politica per validare la tesi di ars dicendi e non di arte del compromesso, convinta che contribuisca a eludere la dignità umana e a illudere le coscienze”. Invece Martina Ardizzone: “In un momento particolare della mia vita, indecisa tra restare qui e accontentarmi o emigrare per tentare di costruire il mio futuro, cosa che purtroppo molti miei amici hanno scelto di fare, ho scelto una terza opzione: mettermi in gioco e non delegare più nessuno”.

Abbiamo, infine, chiesto cosa intendono fare per la città; Emilia Sinatra vorrebbe una città con maggiore senso civico, più aperta al confronto esterno e con una collaborazione attiva da parte di tutti. Claudia Flammia sogna “una costellazione di progetti onesti” che le permettano di garantire “libertà morale ai padri di famiglia”, un risveglio dell’identità e una cittadinanza attiva. Patrizia Virgillito vorrebbe “risvegliare il paese” ridando vita a eventi socio-culturali come il Carnevale, RoccaNormanna e la ripresa di attività nei centri sociali per anziani e disabili. Agata Marzola sostiene che è ingiusto illudere la fiducia del cittadino e che si debba tentare di dare risposte concrete. Rosanna Lauria punta all’istituzione, anche a Paternò, del Telefono Rosa. Barbara Conigliello desidera un’amministrazione a misura d’uomo. Martina Ardizzone, sa che Francis Bacon diceva che la conoscenza è potere; è consapevole delle potenzialità inespresse della nostra città e desidera che ogni cittadino acquisisca la sua stessa consapevolezza e che impari ad adoperare il potere che gli appartiene.

Tutte loro immaginano una Paternò diversa, migliore; noi ce la auguriamo fortemente, e auguriamo a loro buon lavoro.

 

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