Il PD cambia volto : Maria Grazia Pannitteri candidata alla Camera dei Deputati

Il prossimo appuntamento elettorale – fissato per il 4 marzo , in occasione delle elezioni politiche – vedrà la partecipazione in prima linea dell’avvocato Maria Grazia Pannitteri, candidata alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale  di Paternò, in quota PD.

L’avvocato Pannitteri, stimata professionista da sempre impegnata anche nel sociale e presidente dell’Associazione forense di Paternò, nei giorni scorsi è stata individuata dalla segreteria nazionale del PD, in un momento in cui lo stesso partito punta a rilanciare un’immagine nuova agli occhi degli elettori. Un’immagine credibile e onesta, fuori dalle logiche delle segreterie politiche che tanto hanno sfiduciato gli elettori in questi anni.

Moglie e madre di tre bellissime figlie (la più piccola ha 8 anni), possiede la determinazione e la grinta di chi ha sempre avuto le idee chiare. Si è laureata, giovanissima, alla Facoltà di Giurisprudenza dell’ateneo catanese, completando i suoi studi all’estero, e cimentandosi da subito nella libera professione.

In uno scenario dilaniato dalle scissioni, e demotivante per l’elettore del centro-sinistra, pensa che la sua candidatura possa essere un elemento in grado di creare aggregazione?

Non c’è dubbio che oggi l’elettore di centro-sinistra viva a metà tra la delusione politica e l’amarezza per ciò che si sarebbe potuto fare e non si è fatto. Le scissioni in seno ai partiti, che costituiscono la sinistra, non hanno certo agevolato nessuno.

In una fase di rinnovamento della classe politica, il PD sta dimostrando di volere fortemente un cambiamento di persone e di metodo, che passa anche attraverso la  scelta dei candidati. La mia candidatura non nasce da logiche di segreterie particolari, c’è stata semmai la volontà, condivisa da più parti, di puntare su una persona nuova e capace; e non nascondo di essere stata lusingata dalla scelta.

Ma le lusinghe nella mia vita hanno sempre avuto i minuti contati: in questo momento avverto di più il peso della responsabilità e la consapevolezza che nella vita, al di là delle parole, occorrano delle azioni forti. Per questo sono pronta a mettere le mie energie a sostegno del mio territorio, in un partito che sposa i miei valori cattolici e di solidarietà sociale, che hanno sempre rappresentato la traiettoria del mio agire.

Che cosa l’ha spinta davvero a scendere in campo?

Pur non facendo mai politica in prima persona, mi sono sempre occupata delle questioni che riguardano la mia città. L’ho fatto attraverso il mio contributo nelle associazioni, nella mia professione e da semplice cittadina. Da anni ascolto tanta gente che si lamenta ma che non trova la forza o forse il coraggio di scommettersi: e non è una questione di ambizione. Posso serenamente dire che la mia vita mi appaga in pieno, così come il mio lavoro. Non avevo certo bisogno di vetrine e non ne ho mai cercate. Semplicemente ho accettato una sfida che mi permetterà di dare un contributo più concreto, sostenuta da tanti amici che si fidano di me e che oggi mi chiedono di spendermi con quella marcia in più che solo l’entusiasmo della principiante può dare. E io di essere una principiante della politica e delle logiche di partito ne vado fiera.

Quali sono le istanze e le tematiche che intende portare avanti nell’ottica di una politica che sia davvero in grado di incidere nel tessuto sociale?

Nella mia vita ho sempre pensato che alle parole debbano corrispondere i fatti. La politica in questi anni ha commesso un grave errore: si è allontanata dalla gente, non ha ascoltato le richieste di aiuto che provenivano da più parti. La sensazione è che non sta più bene nessuno, una sorta di generalizzato malessere che non è una mera questione economica. Mi piacerebbe intanto far sentire ai cittadini la vicinanza delle istituzioni, mi piacerebbe progettare insieme a loro il futuro di questa terra, dando voce a chi ha smesso di credere che un futuro sostenibile sia ancora realizzabile.

I suoi avversari in corsa per Montecitorio la spaventano?

Ognuno giocherà la propria partita, forte delle sue tradizioni e delle esperienze. In quest’ avventura mi porterò dietro ciò che ho costruito per anni, consapevole che gli strumenti e i mezzi che avrò a disposizione sono semplicemente la mia disponibiltà al dialogo, la voglia di fare, e fare bene, ma soprattutto la determinazione di chi non è mai stato un numero. L’elettore sceglierà da chi essere rappresentato, e speriamo che lo faccia senza alcun condizionamento, dimostrando che questo territorio non sventola, solo a parole e a proclami, la bandiera del cambiamento, ma è determinato a fare delle scelte elettorali concrete in questa direzione. Perché quando il vecchio muore può e deve nascere il nuovo!

 

 

 

 

 

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