Paternò, saccheggiato il Centro disabili

Inqualificabile quanto accaduto, venerdì scorso, presso la struttura comunale di v.le dei Platani, da tempo sede di Associazioni e Centri al servizio dei diversamente abili. Il locale, probabilmente nelle prime ore pomeridiane, è stato vandalizzato da ignoti che vi si sono introdotti forzando una delle inferriate esterne. Danneggiate le porte interne, manomessi apparecchi elettronici (radio, stereo…) e rubati pannoloni, macchinetta del caffè, attrezzi di ferramenta nonché, quasi a cercare redenzione, delle bottigliette contenenti acqua di Lourdes. Oggetti che, privi di valore di mercato, rappresentano per gli operatori e per gli utenti, una grande risorsa per le attività di assistenza e per la stessa fruizione e manutenzione dei locali. Oggetti, messi insieme con fatica e impegno, grazie alle offerte di quanti sensibili e attenti ai bisogni dei disabili. Oggetti, che qualcuno ha deciso di sottrarre, aggravando la meschinità del gesto.

Un furto è un reato in senso assoluto perché viola la dimensione intima di chi lo subisce e che, compiuto a danno di chi è al servizio del prossimo, non può avere attenuanti. Non c’è disperazione, fame o necessità che lo possa giustificare. Lo stesso Salvo Allegra, Presidente dell’Unitalsi, dichiaratosi costernato e deluso, si è espresso dicendo che “se avessero avuto bisogno avrebbero potuto chiedere, trovando certamente aiuto”. Il centro disabili per la prima volta è stato preso di mira ma non dimentichiamo che recentemente anche altre associazioni del comprensorio, come la Caritas o la Bisaccia del Pellegrino, hanno subito simili atti.
Un prendere con prepotenza indice del degrado morale e sociale che stiamo vivendo. Un’apocalisse di valori, un processo di disumanizzazione, contro cui è più che mai necessario che le Istituzioni facciano sentire la propria presenza, rafforzando le misure di vigilanza, di sicurezza e promuovendo occasioni di educazione e sensibilizzazione civica.

I disabili incassano il colpo ma, come chi è abituato a sorridere alla vita nonostante le difficoltà, con l’aiuto delle rispettive Associazioni, si riorganizzano e continuano a mantenere vitale il centro, a riqualificare la struttura, nonostante il torto subito. Risposta dignitosa ad un vile gesto.

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