Paternò, fede, devozione e spensieratezza per la festa di Santa Barbara. Il sindaco Naso:”La risposta più bella l’ha data la gente che ha riempito le piazze”

Foto di Roberto Fichera

(foto in copertina di Roberto Fichera)

Anche per quest’anno si sono conclusi i festeggiamenti in onore di Santa Barbara, patrona di Paternò. L’edizione 2018 di questa festa ha permesso ai paternesi, che aspettano come ogni anno di poter rivivere questi giorni di devozione, di potersi riscoprire comunità nel nome della fede e delle tradizioni. Una città intera ha atteso con trepidazione il momento della svelata dell’amata Patrona, i solenni festeggiamenti, le processioni ed i momenti di svago che caratterizzano questa festa che riesce ad emozionare sia grandi che piccini. Tante istantanee dinanzi ai nostri occhi: di festa, di colori, di preghiera, di allegria, tutte unite da un unico filo conduttore: il legame che la nostra città ha con la sua Santa Patrona. Consueti gli appuntamenti di giorno 3 dicembre, vigilia della festa, con l’omaggio da parte dei Vigili del Fuoco di una corona di fiori all’immagine della Santa posta sulla facciata della chiesa, e la sera, con la cosiddetta “entrata dei cantanti”, con la partecipazione degli alunni delle scuole elementari di Paternò e le antiche cantate delle corporazioni cittadine “Mulinari” e “Muratori”.

Riproposta anche quest’anno l’accensione a ritmo di musica delle luminarie in Piazza Indipendenza. Nelle serate di giorno 1, 3 e 5 dicembre le luci installate hanno dato luogo ad uno spettacolo a ritmo di musica che ha consentito a tutti di apprezzarne la bellezza dello spettacolo di luci e lo splendore di un centro illuminato a festa.

foto di Roberto Fichera

Nelle giornate del 4 e del 5, il clou della festa, migliaia di devoti si sono riversati nelle strade per rendere omaggio alla loro amata Santa anche per il consueto appuntamento di piazza Indipendenza di giorno 5, con lo spettacolo di luci e con i fuochi piromusicali, che hanno praticamente fatto calare virtualmente il sipario sulla festa: il cielo illuminato a festa, espressioni di stupore e applausi di approvazione hanno tenuto con la testa all’insù migliaia di persone, molte giunte dai paesi limitrofi, per godersi la festa di quest’anno. Tanti gli smarthphone e le fotocamere che hanno ripreso i vari momenti della festa e che hanno risvegliato l’orgoglio dei cittadini.

A fare il primo bilancio della festa, appena trascorsa, di Santa Barbara è il nostro sindaco, Nino Naso:” Il mio bilancio è assolutamente positivo; la risposta più bella e rassicurante l’ha data la gente, i cittadini che hanno riempito la nostra città, dimostrando, in ogni momento di aggregazione in programma, devozione e gioia verso la nostra Santa Patrona Barbara.

Numerosa è stata la presenza di persone giunte dai paesi limitrofi, e questo è un dato che ci rallegra; per noi è un motivo di orgoglio e speranza, perché puntiamo a fare di Paternò una meta da visitare; lo merita per le bellezze che possiede.

Abbiamo coniugato l’aspetto religioso della festa, che per noi resta la priorità, con quello folkloristico che è servito a dare un po’ di respiro ai nostri esercizi commerciali, e ha consentito ai cittadini di vivere momenti di allegria e convivialità.

Per l’impeccabile organizzazione ringrazio tutti coloro che si sono spesi, accanto all’amministrazione, per rendere la festa ancora più bella: il Comitato dei festeggiamenti, guidato da Gaetano Amato, la Chiesa tutta, le Forze dell’Ordine, le associazioni di volontariato per il supporto logistico, le associazioni sportive che hanno organizzato tante manifestazioni in onore della nostra Santa”.

Come sempre, non sono mancate le polemiche, quelle consuete, sull’opportunità o meno di destinare grosse somme (in momenti di penuria economica) per gli spettacoli piromusicali o per le luminarie; e al riguardo, il primo cittadino: “Mi dispiace che alcuni consiglieri comunali – e qualche associazione – non abbiano compreso il messaggio di unità che da sempre ho voluto trasmettere. Mi dispiace ancora di più per la strumentalizzazione della festa che dovrebbe essere per tutti un momento di riflessione e di pace. Invito questi consiglieri, ancora una volta, a dialogare con questa amministrazione, che da sempre cerca di venire incontro alle richieste dei cittadini – conclude – Noi siamo un’amministrazione civica, senza colori politici; gli unici colori che portiamo nel cuore sono il rosso-azzurro della nostra città, che amiamo”.

Soddisfatto anche il Presidente del Consiglio, Filippo Sambataro:” La festa di Santa Barbara è primariamente festa religiosa, di fede, di devozione e pietà popolare, ma è anche festa di tradizioni e consuetudini. Questi due aspetti sono strettamente legati tra loro come le due facce della stessa moneta. Tradizioni e consuetudini rappresentano la parte immateriale del patrimonio culturale e sono quelle che danno unicità, continuità e identità alla comunità. Sono storie di vita, azioni, simboli, che abbiamo ereditato dal passato ed abbiamo il dovere di trasmettere alle generazioni future.

Ogni attimo della festa ci richiama a questi momenti: dai cerei che ci raccontano storie di corporazioni e, andando più indietro nel tempo, a simbolismi legati al rito della luce, un po’ come le Lucie scandinave, al ricordo dell’Idria come chiesa iniziale del culto ed infine all’ingresso a Sant’Antonio e il successivo sparo a narrare l’azione taumaturgica della Santa nei confronti della peste ( a Sant’Antonio c’era il Lazzeretto degli appestati ) e la sua protezione dal terremoto.

Cosa sarebbe la festa senza queste cose e cosa sarebbe la nostra comunità, già mutilata da atre ricorrenze ormai irrimediabilmente perse, come quella del carnevale? Resta solo il ricordo, un senso di lutto collettivo non del tutto elaborato e l’orgoglio di ciò che non c’è più.

Anni fa postai su youtube un video sul carnevale, tratto da “i fidanzati” di Ermanno Olmi, un film che descriveva una storia di emigrazione inversa dal nord al sud, che ha raggiunto più di 13.000 visualizzazioni. Il Maestro scelse Paternò proprio per la particolare bellezza delle manifestazioni carnevalesche, e il numero così alto di interazioni dimostra l’attaccamento ed il rimpianto, vissuti come una mutilazione, verso una tradizione scomparsa.

Ritornando alla festa patronale di quest’anno, posso sicuramente dire che è stata una partecipata edizione, favorita anche dal bel tempo, che ha regalato, alle persone angosciate dalla quotidianità, tre giorni di fede e spensieratezza”.

Un solo ed unico rammarico resta impresso… che non possa essere S. Barbara tutti i giorni. Speriamo e ci auguriamo che l’orgoglio e l’amore verso la propria città non debba mai affievolirsi nel cuore dei paternesi, ma che possa rivivere ogni giorno come se fosse la festa della nostra santa e amata patrona.  Ora non resta che pensare a quel che avverrà tra un anno, quando con emozione potremo gridare nuovamente “Viva Santa Barbara!”

foto di Mario Consalvo

Mario Consalvo
Mario Consalvo Autori Zonafranca
Mario Consalvo, nato nel 1988 a Paternò, in provincia di Catania. Si è diplomato presso il liceo classico “M. Rapisardi” di Paternò e attualmente frequenta l’Università degli Studi di Catania presso la facoltà di Lettere e Filosofia. Nel 2015 ha pubblicato un libro di carattere storico-artistico dal titolo “I 50 anni della parrocchia San Giovanni Bosco”. Collabora da diversi anni presso alcune testate giornalistiche locali ed ha conseguito l’attestato per l’iscrizione all’elenco pubblicisti dell’albo dei giornalisti. Regolarmente iscritto all’OdG di Sicilia dal 18 maggio 2018. La scrittura, nata sulla carta e poi migrata sulla tastiera, è da sempre una sua grande passione. Tra i suoi interessi principali si possono annoverare il calcio e la fotografia.

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