Paternò è interessante , ripartiamo dalla Collina storica 

Di recente le affermazioni  riportate nella guida Lonely Planet che considera Paternò “non particolarmente interessante “  hanno provocato l’ indignazione della comunità e quella delle associazioni culturali che da anni si sono adoperate per rendere l’immenso patrimonio culturale e paesaggistico fruibile anche ai turisti. Paternò, e non diciamo nulla di nuovo, intanto  presenta un unicum rappresentato dal complesso architettonico  e paesaggistico della storica Collina che ospita l’imponente dongione normanno;  gli scavi archeologici hanno portato alla luce resti di epoca greco-romana,  le decine di chiese sono considerate un gioiello inestimabile e persino il cimitero monumentale è ricco di importanti opere di scultori e artisti di cui la cittadina etnea è sempre stata orgogliosa.

Zona Franca ha scelto di ascoltare i presidenti delle 4 associazioni deputate a esprimere un giudizio sulle attività che sono state svolte e che sono in programma per rilanciare, anche da un punto di vista turistico, la Collina storica per comprendere quanto sia stato fatto e quanto ancora c’è da fare, con l’intento di sgombrare il campo dalla mera polemica,  improduttiva e sterile, a favore di una riflessione che potrebbe supportare l’attività amministrativa, nel rispetto delle reciproche competenze.

Da anni Sicilia Antica e il suo presidente Mimmo Chisari, lavorano per attirare l’attenzione di importanti studiosi e del mondo accademico  a livello internazionale sull’immane patrimonio che la Collina presenta. “Si certamente – dichiara il presidente Chisari- e per fare questo abbiamo presentato la Collina  attraverso una nuova metodologia di ricerca distinguendo tra tradizione letteraria, riferimenti storici,  rinvenimenti   occasionali di reperti e nuovi scavi della Soprintendenza che hanno apportato recenti e suggestive scoperte archeologiche riguardo al Medioevo. Nello stesso tempo la storia dei suoi monumenti è stata inserita nel contesto più ampio della Valle del Simeto, con le Chiese turrite e i Castelli  chiarendo anche la funzione dell’acropoli come punto di sosta e ospitalità  lungo l’antica  viabilità.”

Anche la Pro Loco, come associazione deputata alla promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio , ha avviato nell’ultimo decennio numerose iniziative, d concerto con le varie amministrazioni che si sono susseguite,  che puntano al rilancio del turismo di un territorio non troppo avvezzo alle logiche di questo tipo . “ Da anni – dice Salvina Sambataro, presidente della Pro Loco- lavoriamo per rendere la Collina più fruibile ai turisti. Un impegno continuo fatto di concerto con le varie amministrazioni e con le associazioni che di volta in volta hanno voluto sposare i nostri progetti: dal museo multimediale, a Pascham a NaturArt, l’obiettivo è stato sempre quello di proporre itinerari culturali che potessero mettere in luce le nostre bellezze. Adesso è necessario il supporto di tutti, dall’Amministrazione comunale, e in particolare dell’Assessorato al turismo,  alla Sovrintendenza, alla Regione Siciliana.

Ad accendere costantemente i riflettori sull’importanza e la necessità di una programmazione coerente in grado di valorizzare l’immane patrimonio ci ha pensato anche  l’Archeo Club sez. Iblamior. L’associazione guidata dall’arch. Francesco Finocchiaro,  ha avanzato una richiesta di incontro tra le associazioni e l’attuale amministrazione. Qual è l’obbiettivo?

“Crediamo- dichiara il presidente Francesco Finocchiaro-  che solo attraverso la convergenza di tutte le risorse presenti nel territorio è possibile trasformare il giacimento culturale di questa città in una opportunità di sviluppo economico e di rigenerazione culturale. Attraverso un  patto tra l’associazionismo culturale, l’imprenditoria e le istituzioni pubbliche, è necessario avviare una  “programmazione” strategica: innovativa, multisettoriale, che miri a creare nuove imprenditorialità. L’idea è  creare un ente (fondazione, ecc.) che gestisca il patrimonio culturale, antropologico, artistico, paesaggistico, archeologico e monumentale della città. Senza la convergenza di tutti e un patto tra le parti tutto questo non è possibile”.

Nel dibattito  sulla Collina è intervenuto anche il presidente dell’Archeoclub- sez. Paternò,  Domenico Triolo : “L’Archeoclub d’Italia sezione storica di Paternò precisa che, già nel mese di marzo U.S., aveva proposto, all’Amministrazione Comunale e alla Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Catania, di istituire un Tavolo Tematico per la costituzione di un Parco Archeologico Monumentale. Tutto ciò al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere una iniziativa di alto valore Culturale con i presupposti di potere usufruire di interventi istituzionali pubblici e di  accedere ad eventuali finanziamenti, anche della Comunità Europea. Così sarà possibile valorizzare l’intera Collina e i suoi monumenti e promuovere la conoscenza a livello internazionale, evitando così il ripetersi degli atti vandalici.”

L’intervento delle associazioni,  che spesso funge da stimolo,  non può però sostituirsi all’azione e alle responsabilità dell’attuale amministrazione guidata dal sindaco Nino Naso che di recente è intervenuto più volte considerando la Collina storica una priorità. “L’amministrazione è sempre pronta ad ascoltare e ad accogliere le sollecitazioni che provengono dalle associazioni e dal mondo culturale, e  lo abbiamo dimostrato in tante circostanze. Abbiamo già avviato un programma di sviluppo e salvaguardia della Collina, ma quando le risorse a disposizioni non sono sufficienti a coprire persino l’ordinario, si stenta a comprendere gli sforzi fatti. A breve convocheremo le associazioni pertinenti e daremo una marcia in più a un tema che ci sta davvero a cuore”.

 

 

Francesca Coluccio
Francesca Coluccio Autori Zonafranca
Francesca Coluccio, classe ’76 e paternese fino al midollo, si è laureata nel 2001 in lettere moderne presso l’ateneo catanese ed è docente presso il Liceo Linguistico e delle Scienze Umane “F.De Sanctis” di Paternò. Nel Marzo 2015, dopo aver collaborato con alcuni giornali, per il suo compleanno si regala un’associazione culturale “Zona Franca”, che edita l’omonimo periodico mensile, cartaceo e on line, di cui è direttore responsabile. Dal 2015 fa parte dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia. Impegnata in campo sociale nel 2015 lancia l’iniziativa a scopo benefico “Natale bambino” con lo scopo di raccogliere fondi utili al sostegno dei più piccoli e con il coinvolgimento di tante associazioni nel 2016 crea il primo parco inclusivo a Paternò, “Il Giardino del Sorriso”. Odia i titoli, perché non cambiano la sostanza delle persone e gli opportunisti; ama le persone coerenti, oneste e sincere.

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