Paternò, approvato il Bilancio di previsione 2019-2021. Botta e risposta tra maggioranza e opposizione

E’ stato approvato il bilancio di previsione relativo agli anni 2019-2021. Un fatto storico che dovrebbe permettere di pianificare, in tempo utile l’Azione di governo e dello sviluppo del territorio. La maggioranza si presenta compatta, con 13 voti a favore. Soddisfatto il sindaco Naso: ” Il Consiglio Comunale ha approvato l’immediata esecutività del Bilancio di previsione con 13 voti favorevoli, dimostrando di avere una maggioranza compatta. Credo sia un evento  storico avere un Bilancio di previsione approvato nel mese di luglio, non accadeva da anni, anche questa è rivoluzione”. Analoga soddisfazione anche per il vice sindaco Ignazio Mannino: “Negli ultimi anni ci eravamo abituati ad un bilancio approvato nel mese di Dicembre, compromettendo così ogni margine di intervento ed azione sia politica da parte del Consiglio che tecnica. Ringrazio il Consiglio Comunale tutto, che ieri sera ha dato dimostrazione di maturità e capacità di analisi avviando un sano e corretto confronto sullo strumento contabile. L’approvazione del Bilancio e del Documento Unico di Programmazione consentirà la stabilizzazione dei 9 lavoratori a tempo determinato ed inoltre  con l’Emendamento proposto dal presidente della VII Commissione Bilancio- Agata Marzola-  e condiviso   dalla maggioranza si permetterà ai 46 lavoratori part-time di beneficiare di un aumento 4 ore settimanali.
Per ultima analisi risulta importante per l’Amministrazione il dato politico, che con la votazione del Bilancio  dimostra di essere tornata in salute e di aver ricevuto piena fiducia dalla propria maggioranza”.

Immediata la replica dei consiglieri comunali di Diventerà Bellissima, Anthony Distefano e Giuseppe Lo Presti : “E’ stato approvato un Bilancio di previsione che non dà alcuna svolta coraggiosa ai conti del Comune che hanno, invece, bisogno di un cambio di passo deciso e strutturale: anche questa volta, i problemi vengono nascosti come la polvere sotto il tappeto. E l’approdo in aula dello strumento finanziario entro il mese di luglio è dovuto unicamente alla scadenza legata agli equilibri di Bilancio con i quali l’amministrazione comunale farà tornare entro il 31 di questo mese l’addizionale Irpef al massimo.Gli stessi Revisori dei Conti hanno espresso “con riserva” il loro parere favorevole allo strumento finanziario: ovvero, chiedendo che vengano eliminate tutte le criticità presenti nel Bilancio. Abbiamo anche assistito alla mancata volontà di dare finalmente respiro ai lavoratori part time del Comune per i quali auspicavamo un aumento cospicuo delle ore (da 26 a 34) in un momento storico in cui la macchina del personale è in sofferenza anche per via dei pensionamenti di questi anni ai quali non corrisponde un ricambio. Durante la predisposizione dell’emendamento al Documento Unico di Programmazione è stata premura dei consiglieri di minoranza verificare che il costo per l’Ente – nell’aumento ore da 24 a 36, per l’appunto – fosse opportunamente coperto per il triennio 2019/2021 facendo riferimento alla disponibilità/capacità assunzionale prevista dal Programma triennale del fabbisogno del approvato dalla Giunta Comunale. Ciò nonostante, si è preferito “concedere” un aumento di appena 4 ore. Il chè non rappresenta “il meglio che niente” ma piuttosto “un’opportunità persa”. L’ennesima per la città destinata, anche nei numeri, a tirare a campare ed a vivere alla giornata”.

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