PAROLE IN VIAGGIO DAL BINARIO LETTERARIO DELL’EX STAZIONE SAN MARCO

Una strada ferrata dismessa che attraversa il Simeto, quella dell’ex Stazione San Marco, che ha smesso di esercitare la funzione per cui è nata ormai da decenni per poi tornare a nuova vita come polo culturale nel 2016 grazie alle iniziative cultuRurali dell’associazione SudS (Stazioni unite del Simeto).

Un luogo agreste che rievoca partenze, arrivi, soste, viaggiatori e merci un tempo in transito che sembrano avere completamente esaurito ogni relazione con il viaggio; così potrebbe sembrare perché certamente non si osservano treni arrivare, i binari sono muti, nessun viandante presso la Stazione eppure è possibile ancora viaggiare in questo luogo perché questa volta, a muovere passi su spazi illimitati e in tempi indefiniti, è la mente sulle ali della cultura.

In questo ultimo weekend settembrino, in una tre giorni di fitti appuntamenti, si è potuto spaziare sui vagoni di Parole predisposti all’interno della Rassegna Binario Letterario. A SudS la paternità dell’evento, con il patrocinio del Comune di Paternò e la collaborazione di Siedas (Società italiana esperti di diritto delle arti e dello spettacolo). Nato da un’idea dell’avv. Claudia Barcellona che ne ha curato minuziosamente l’organizzazione per offrire un tributo alla Parola in tutte le sue forme e funzioni, grazie agli interventi di numerosi artisti, scrittori e professionisti del settore. Sequenze di sillabe a comporre termini che ossigenano la mente per emozionare, denunciare, ricostruire la memoria di fatti perduti e riflettere. Presso Binario Letterario infatti hanno fatto sosta interpreti di diversi linguaggi da quello artistico-musicale a quello poetico, giornalistico, storico, fumettistico, popolare, autobiografico. Un susseguirsi di letture, incontri tematici, laboratori, workshop intorno al totem della parola scritta e orale con particolare riferimento a temi che rimandano alla Sicilia, ai suoi luoghi e alle sue tradizioni. Pochi giorni fa a radio Zammù l’avv. Claudia Barcellona, in merito al fine che ha dato via all’idea del Festival, si dichiarava spinta dalla pazzia nel realizzare un progetto letterario così ambizioso perché lo scopo non è quello di raggiungere la porzione di utenti che già circuita negli ambienti artistico-culturali ma sensibilizzare quanti spesso ne distanziano. Un evento dunque con una funzione sociale: elevare il substrato culturale del territorio. Da cornice alla rassegna le installazioni di vari artisti autoctoni anche questi disposti in modo da rappresentare virtualmente un viaggio che dai luoghi, i sassi di San Marco, muove verso le persone e il ciclo della vita.

FOTO : MAURIZIO D’ALI’

Laura Di Marco
Laura Di Marco Autori Zonafranca

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