Ospedale SS. Salvatore, il sindaco Naso: “Non siamo più disposti a sopportare”

Il ripristino delle regolari attività del laboratorio d’analisi del presidio ospedaliero SS. Salvatore di Paterno’, al centro delle discussioni nella conferenza stampa tenutasi ieri  presso la sala riunioni dell’ ospedale.

Presenti, oltre al direttore sanitario del distretto “Catania 2”, Giuseppe Spampinato, agli assessori Mannino e Maiolino e al presidente del Consiglio Filippo Sambataro, anche il senatore Salvo Torrisi e il deputato nazionale Ignazio La Russa, che hanno dichiarato di essere intenzionati a sostenere il sindaco Naso.

Ad affrontare la critica situazione che coinvolge oltre Paterno’ i territori viciniori, il sindaco Naso ha coinvolto anche i Comuni di Belpasso e Ragalna, rappresentati rispettivamente dalla presenza del sindaco Carlo Caputo e dal vicesindaco Distefano.

Un problema intricato e vecchio di anni quello del depotenziamento progressivo del nosocomio paternese, sul quale Naso intende agire muovendosi alla soluzione di un aspetto per volta. Il primo degli aspetti su cui Naso dichiara di far fronte comune, in questa prima fase, riguarda proprio la ripresa delle regolari attività del laboratorio d’analisi.

“Il laboratorio d’analisi è presente nel piano sanitario della struttura paternese, -insiste il sindaco-  abbiamo gli spazi, il personale e i macchinari necessari; si contano ben 10.000 prelievi all’anno, il nostro laboratorio non può essere destinato alle sole emergenze, non siamo più disposti a sopportare: ciò che è nostro ci deve essere restituito. Produrremo un documento comune con i sindaci del distretto sanitario e faremo sentire le nostre legittime ragioni a livello provinciale, regionale e nazionale.”

Sulla problematica situazione si è espresso il senatore Torrisi, delineando a grandi linee “l’errore di fondo perseguito da una miope politica sanitaria con una programmazione sanitaria sbagliata che ha puntato al solo accentramento del servizio sanitario sulla città di Catania, a tutto svantaggio dei Comuni vicini. Il risultato è quello di un progressivo peggioramento del quadro dei servizi ospedalieri con da una parte, i tre Ospedali Riuniti di Paterno’- Biancavilla – Bronte, costretti ad una guerra tra poveri per una lotta  alla sopravvivenza e dall’altra una città di Catania con quattro poli di eccellenza sanitaria che però rischiano di saltare  perché congestionati da una domanda sempre più eccessiva.
Chiederemo al direttore generale dell’Asp, Giuseppe Giammanco, – ha continuato Torrisi – un preciso impegno per il  ripristino delle attività  del laboratorio di analisi e per migliorare nel suo complesso l’offerta sanitaria dell’ospedale paternese. Diversamente non esiteremo ad adottare le necessarie misure sul piano politico per giungere ad una risoluzione di una tanto delicata questione.”

Dal canto suo, il senatore La Russa, ha precisato come sia necessario affrontare la questione dal punto di vista politica alla Regione e ha assicurato di presentare in question time, quanto prima, la situazione al ministro della Salute Beatrice Lorenzin

 

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