Nei Panni siciliani, tra gli Eventi di Marzo.

(Foto : Maurizio D’Alì). Venerdì 29, inserito nel calendario degli Eventi di Marzo, presso i locali della Biblioteca comunale di Paternò si è tenuto un incontro dal tema “Nei Panni Siciliani”. Le Associazioni A.M.M.I, Ineer Wheel e Zona Franca, con il patrocinio del Comune, hanno invitato la scrittrice ed antropologa prof.ssa Rita Cedrini ad esporre i risultati delle ricerche da lei condotte sulla storia del vestiario siciliano. Studi raccolti in una pubblicazione della Cedrini del 2010 dal titolo “Nei Panni Siciliani. Vestiario dal Seicento al Novecento”. Testo in cui la prof.ssa Cedrini, avvalendosi di un ricco corpus di abiti ben conservato dal collezionista Franz Riccobono, ha con le proprie conoscenze antropologiche e storiche, ricostruito usi, tradizioni e significati in essi sedimentati. Una collezione di costumi siciliani con un rimando ad una moda che ispirata a Parigi introduceva l’uso di rappresentare Madonne e Santi, figure che ritroviamo tanto negli abiti quanto nei carretti. A testimonianza di tale influenza la ricorrente immagine di Santa Genoveffa, protettrice di Parigi. La professoressa Cedrini ha anche evidenziato come l’abito non nasca solo dalla necessità di coprirsi e ripararsi dalle intemperie bensì come strumento di distinguo sociale e appartenenza. “L’uomo – interviene la prof.ssa – ha sempre voluto poter differenziare, dapprima con i tatuaggi, facendo di un corpo un abito, e nel tempo con gli abiti e poi ancora con gli oggetti”.

A moderare l’incontro Francesca Coluccio con domande inerenti al libro dell’antropologa ma con un’apertura a riflessioni sul vestiario contemporaneo, in particolare alle mode giovanili.

L’evento si è infine concluso con défilé di abiti realizzati dal costumista Angelo Butera, che fanno parte di una propria collezione privata che vanta più di 1000 costumi. In occasione del Festival dei Fiori di Acireale Rai 1 ha realizzato un cortometraggio proprio con gli abiti del maestro. La sfilata ha permesso di godere della preziosità di tali realizzazioni, confezionati con cura nelle decorazioni e nella scelta dei tessuti. La loro eleganza e sontuosità ha permesso un déjà-vu tra le corti nobiliari rinascimentali, barocche e illuministe. Suggestiva la sfilata del costume Castellana di Sicilia, realizzato dal Butera, traendo ispirazione per linee e forme dagli schizzi del Pisanello.

Nel corso dell’evento non sono mancati i ringraziamenti da parte delle presidenti delle Associazioni organizzatrici, Arianna Fusto e Graziella Giuffrida,  e del Presidente del Consiglio Comunale  Filippo Sambataro.

 

Laura Di Marco
Laura Di Marco Autori Zonafranca
Classe 1979, laureata in Filosofia e insegnante presso la Scuola Secondaria di Secondo Grado. Da sempre coltiva l’interesse per la lettura, le gite fuori porta e gli animali. Crede che bisogna sempre mettersi in gioco e leggere opportunità laddove ci sono ostacoli.

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