“Multe e penali alle aziende che delocalizzano”, Valentina Borzì apre la campagna elettorale a Paternò

“E’ finito il tempo del ‘prendi i soldi e scappa’. Le aziende che delocalizzano per andare a sfruttare i lavoratori all’estero lasciando i nostri lavoratori sulla strada dovranno restituire gli incentivi fino all’ultimo centesimo. Inoltre, si dovranno prevedere multe e penali dal 2% al 4% del fatturato”. Ha esordito così Valentina Borzì, nel corso dell’intervento che ha aperto ieri la sua campagna elettorale in una biblioteca comunale gremita. Sono stati tanti i paternesi che hanno risposto alla “chiamata” della candidata paternese di Liberi e Uguali: “Negli ultimi dieci anni ha detto Borzì – Paternò, nel solo settore dell’edilizia, ha visto chiudere quasi la metà delle imprese. Erano 208 nel 2008, ne sono rimaste 113. Si sono persi più della metà dei posti di lavoro. Questo significa che sono venuti a mancare alla nostra città, secondo i dati della cassa edile, circa quattro milioni di euro all’anno in stipendi e salari, con pesanti conseguenze anche per tutti gli altri settori, a partire dal commercio già penalizzato dall’accerchiamento dei centri commerciali. Chi ha un’attività commerciale sa bene di cosa parlo perché ha visto calare, proporzionalmente al calo dell’occupazione, anche i consumi e di conseguenza le proprie entrate. Occorre rilanciare questi settori con investimenti pubblici, occorre investire nella messa in sicurezza del territorio e nell’edilizia scolastica oltreché nel recupero dei nostri centri storici. Solo così si potrà rilanciare lo sviluppo del nostro territorio martoriato dalla disoccupazione”. Tra gli altri temi affrontati quello della crisi agrumicola. “Il settore agrumicolo è uno dei settori strategici per il nostro territorio. E’ il nostro petrolio rosso. Occorre sostenerlo, rilanciarlo, innovarlo, anche con forti incentivi, puntando alla valorizzazione dei nostri prodotti e delle nostre professionalità, sempre più minacciati dalla concorrenza estera e da vincoli europei spesso penalizzanti. Tutto questo però mettendo al centro la dignità di chi lavora nelle campagne”. Borzì si è soffermata anche sulle proposte più generali, come l’abolizione del Jobs Act e di tutti i contratti precari e della legge 107, cosiddetta “Buona Scuola”. All’incontro, che ha visto le testimonianze di tanti sostenitori di Valentina Borzì, erano presenti delegati provenienti dal calatino come Giovanna Brigadeci da San Cono e Salvo Grasso da Palagonia. Sono intervenuti anche Vittorio Bertone (Liberi e Uguali Catania) e il senatore uscente Francesco Campanella. A moderare l’incontro è stata la giornalista Mary Sottile.
“Ho accettato di candidarmi anche nel collegio uninominale – ha concluso la candidata di Liberi e Uguali – sapendo che è una sfida difficile, una sfida secca dove vince chi raccoglie un voto in più degli altri. E i voti te li devi andare a cercare, uno ad uno, nella ventina di paesi che compongono il collegio, da Paternò a Caltagirone, fino a Niscemi. Ho scelto di misurarmi col consenso dei cittadini, di confrontarmi direttamente con gli elettori. Così come ho fatto nella mia azienda, quando sono stata eletta rappresentante sindacale. E i riscontri che sto avendo sono molto, molto incoraggianti”.

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