Miglioriamo la nostra vita con esercizi di Mindfulness: vivere il qui ed ora!

Ripropongo di seguito una storiella Zen che, a mio parere, permette di introdurre un concetto semplicissimo: la capacità di “svuotarci” per poter fare spazio ad un ordine emotivo e di regolazione dello stress.

“Nan-in, un maestro giapponese dell’era Meiji ricevette la visita di un professore universitario che era andato da lui per interrogarlo sullo Zen. Nan-in servì il tè. Colmò la tazza del suo ospite, e poi continuò a versare. Il professore guardò traboccare il tè, poi non riuscì più a contenersi. «È ricolma. Non ce n’entra più!». «Come questa tazza,» disse Nan-in «tu sei ricolmo delle tue opinioni e congetture. Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?».” (Paul Reps, Nyogen Senzaki101 Storie Zen”). Facciamo un momento di riflessione: quante volte durante la giornata, mentre svolgiamo un’azione, il pensiero si rivolge verso altrove? Quindi pensiero ed azione sono separati…E Magari non ricordiamo nemmeno dove abbiamo posato le chiavi della macchina tanto è stato automatizzato il gesto di riporre le stesse. È stato calcolato che il 50% delle volte in cui svolgiamo un’azione, i pensieri sono del tutto sconnessi con il nostro operato. Una delle tecniche consigliate al momento è quella praticata dalla Mindfulness: il termine deriva dall’inglese della parola “Sati” in lingua Pali, che significa “attenzione consapevole” o “attenzione nuda”. Adottare questo atteggiamento porterebbe ad un equilibrio emozionale e uno stato psicofisico rivolto al benessere. Proviamo, per un momento, a “pensare” diversamente il nostro modo di impiegare tempo ed azioni. Il problema dei pensieri automatici è che non sono sempre funzionali. A volte innescano meccanismi di cui non siamo consapevoli e che possono avere conseguenze negative sulla nostra psiche e sul nostro corpo. Il flusso di pensieri incontrollato è legato, tra le altre cose, anche al mancato controllo degli impulsi e al disordine emotivo. Questi automatismi invece di aiutarci nella regolazione emotiva non fanno altro che incrementare un circolo vizioso che si traduce in fame nervosa, ansia improvvisa ma anche in shopping compulsivo e tanto altro! Con la tecnica della Mindfulness impariamo a partecipare all’emozione del momento, al pensiero del qui ed ora. Iniziamo con cose semplici: quando guidiamo, oppure aspettiamo in fila al supermercato a cosa pensiamo? Ecco il pensiero vagabonda per altri lidi…. E disperdiamo energie. Ritorniamo al presente, osserviamo le persone che ci circondano, i suoni che ascoltiamo, le sensazioni che proviamo e gli effetti che hanno su noi stessi. Questo esercizio permette di aumentare il livello di consapevolezza delle nostre emozioni che sono una bussola fondamentale nella vita e grazie alla quale possiamo comprendere non solo che proviamo ma anche allo stato mentale dell’altro. Questa consapevolezza-comprensione permette di migliorare anche i rapporti con gli altri e quindi di evitare inutili scontri divenendo vittime di automatismi come scatti d’ira ingiustificati, offese, rifiuto del confronto.

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