Mediterraneo, laboratorio di contagio tra le differenze. Il contributo alla riflessione del Lions e del Leo Club

La pace nel Mediterraneo, immigrazione ed integrazione, tra emergenza umanitarie e politiche dello sviluppo” è il titolo della conferenza organizzata dal Lions e Leo Club di Paternò con la partecipazione di illustri relatori come il prof. Salvo Andò, la dirigente scolastica Santa Russo, il diacono Salvatore Mazzamuto, introdotti sapientemente dal preside Vittorio Galvani.  “L’esigenza di affrontare una questione così complessa – ha detto il presidente del Lions  -Francesco Ciancitto- nasce dalla consapevolezza che non si può ridurre la questione immigrazione tra favorevoli e contrari. Il fenomeno esiste e non possiamo fermarlo, a noi spetta il compito di gestirlo nel modo più opportuno. Per far questo occorre una visione umanitaria,  che sia politicamente intelligente, culturalmente aperta e che sia in grado  di porre le basi per un processo di integrazione “.

Ad offrire una lettura del Mediterraneo come luogo d’incontro ma anche di scontro tra le diverse civiltà è stato proprio il prof . Salvo Andò, costituzionalista, deputato per ben 4 legislature, ministro della difesa nel primo governo Amato e  presidente dell’Osservatorio Internazionale sui diritti umani nei Paesi del Mediterraneo. A lui spetta il merito di aver tracciato le linee dei possibili scenari futuri per un tema, quello  dell’immigrazione, che divide l’Italia. “Il Mediterraneo è un pluriverso , un universo fatto di differenze , di diversità che però poi si combinano in un ordine superiore. Non è disordinato per le tante differenze  che coesistono,  ma lo è perché non riusciamo a trovare un criterio per garantire l’ordine” . Andò affronta anche la questione geopolitica connessa al Mediterraneo: per ogni guerra che si chiude un’altra prende vita. Il Mediterraneo dopo il 1989 è stato il centro nevralgico dei conflitti, ma anche un  laboratorio di contagio tra le differenze: ce lo ricorda la letteratura greca e  quella latina ,  come ci insegnano le storie di Enea e Didone, Antonio e Cleopatra.  “Le diverse contaminazioni hanno fatto del Mediterraneo una civiltà dalle caratteristiche assolutamente peculiari a cui non si addicono le derive dei grandi oceani”. Viviamo in un’epoca in cui  ‘ America, di Trump tenta di imporre un modello a cui si oppone in modo naturale tutta l’area del Mediterraneo. ” Il nostro compito oggi è quello di ricomporre l’unità del mediterraneo , non sulla base dell’omologazione ma  attraverso un dialogo che sappia trovare un comune denominatore  in grado di stabilire i rapporti tra nord e sud  del  pianeta”. Avviare un dialogo significa ri-conoscere le altre culture, non prima però di aver conosciuto la propria, superando i pregiudizi che ci accecano e la paura che ci immobilizza.  La sfida che ci attende è lavorare ad un  “Mare Nostrum Costituzionale” , che crei pace come naturale assenza delle cause che generano la guerra.

A continuare il dibattito è intervenuta la DS dell’I.C Marconi – Santa Russo – proponendo i temi  cari alla  scuola: l’accoglienza, l’integrazione , le pari opportunità. Un esempio che conosce bene il diacono Salvatore Mazzamuto,  da anni  responsabile della Bisaccia del pellegrino, la mensa sociale che ogni giorno somministra un pasto caldo a chi ne ha bisogno, senza distinzioni.
All’incontro ha partecipato – proponendo due cortometraggi – “Il potere dell’oro rosso” di Davide Minnella
e “Il tratto”  di Alessandro  Stevanon – Peppe Manno – direttore artistico della DOC Cinema Itinerante.”Il cinema – ha detto Manno – è capace di superare l’incompatibilità tra i popoli attraverso sentimenti come la solidarietà, l’empatia , la compassione”.

A concludere gli interventi Linda Cotugno – docente con esperienze didattiche nel Mondo Orientale che si è soffermata  sul significato del “velo” che portano le donne orientali, inteso come allegoria del conflitto tra oriente e occidente.

Grande soddisfazione per i presidenti Francesco Ciancitto e Fiorenza D’Urso che ancora una volta hanno dimostrato passione, progettualità e servizio concreto verso il territorio.

 

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