Lotta al bullismo : il I C.D. “G. Lombardo Radice” dice “no” alla violenza

Un  fenomeno sociale , sempre più diffuso  che si manifesta attraverso condotte violente e aggressive sul piano fisico ma anche psicologico, nei confronti delle categorie cosiddette “deboli”: bambini perlopiù che spesso, per mancanza di punti di riferimento,  si chiudono in un silenzio assordante . Stiamo parlando del bullismo e della sua variante digitale del cyberbullismo.

In un percorso di educazione alla legalità , quest’anno dedicato al bullismo,   i piccoli alunni del I C.D. “G. Lombardo Radice” di Paternò  hanno affrontato la tematica realizzando una imponente manifestazione,   sotto la guida sapiente dei docenti e della dirigente scolastica, prof.ssa Ornella Peri.

“Il progetto- spiega la dirigente scolastica –prof.ssa Ornella Peri–  ha due importanti finalità:  tutti i bambini di tutte le classi di scuola primaria sono coinvolti nello stesso compito per poi poter condividere, tutti insieme, il lavoro svolto; la tematica del compito unitario riguarda sempre l’educazione alla legalità ma  in questo  anno scolastico, ci siamo occupati di  bullismo e di  cyberbullismo contribuendo  ad accrescere negli alunni il valore del rispetto dell’altro e delle regole in generale , punto fondante di ogni società civile”.

“ E così – spiegano nel dettaglio le insegnanti Anna Lamberti e Angela Trombetta, le classi prime si sono soffermate sulle emozioni, le seconde si sono concentrate sulla giornata del bullismo, le terze si sono cimentate nella creazione di slogan efficaci, le quarte con “il gioco dell’amicizia”, a conferma di quanto i valori siano il pilastro portante per prevenire episodi di violenza,  e le classi quinte, infine, che hanno curato le attività di drammatizzazione”.

Un lavoro di squadra, dunque, con la consapevolezza che il fenomeno sociale, che negli ultimi anni ha assunto proporzioni davvero preoccupati, necessita dell’impegno di tutte le agenzie educative, nell’ottica della prevenzione.

“E’ compito della scuola,  come agenzia educativa che opera accanto alle famiglie- ha detto Antonio Coluccio,  vicario del Circolo Didattico- guidare gli alunni in un percorso educativo in grado di evitare fenomeni che,  per la loro diffusione e per le  ripercussioni sul piano psicologico,   possono segnare l’esistenza di un individuo”.

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