L’Arte di essere donna- al Piccolo Teatro lo spettacolo entusiasmante proposto dall’Inner Wheel

Giunto quasi al termine il fitto calendario di appuntamenti, “Eventi di Marzo”, proposto anche quest’anno dalla Presidenza del Consiglio del Comune di Paternó, come omaggio alla Donna. Ognuna delle iniziative, organizzate dalle Associazioni che vi hanno aderito, ha offerto, della poliedrica figura femminile, una singolare prospettiva. Una stagione in rosa con proposte “variegate” in cui non poteva mancare la presenza delle socie dell’Inner Wheel Club – Paternó Alto Simeto sul tema “L’ARTE di essere donna”. Un’idea che ha voluto mettere in luce il valore aggiunto che la sensibilità femminile dona all’Arte.

É presso il Piccolo Teatro che le socie del Club hanno ospitato, nel tardo pomeriggio del 20 Marzo scorso, delle DONNE, piccole e grandi, che hanno consegnato all’ARTE il modo di raccontarsi e dar voce alla propria anima. Un bisogno di espressione che non conosce dunque limiti generazionali; da qui la scelta voluta di invitare “Donne di diversa età”, nelle parole della Presidente Anna Maria Quartarone Marraffa, intervenuta sul palco. Ad esibirsi in una sequela di suggestive rappresentazioni: dal teatro alla musica, dalla pittura alla danza: l’attrice paternese Barbara Cracchiolo; la violinista russa Ianina Iancovenco, siciliana d’adozione; la pittrice Giusy Polizzi, le cui tele raccontano la Sicilia agreste e assolata; le clarinettiste Maria Annunziata Bruno e Sofia Borzì; le ballerine della scuola di danza ‘Professione Danza’ accompagnate dall’insegnante Paola Drago; il duetto canoro composto da Giusy Sambataro e Giovanna Damiano. E come vuole “il bello della diretta”, tra imprevisti cambi di scaletta (come la mancata, non voluta, esibizione prevista di una delle socie, Maria Milena Santonocito), una sorridente ed ironica Francesca Coluccio, ad orchestrare con spontanea maestria la presentazione dell’evento, creando un’intesa amichevole e coinvolgente con il pubblico in sala. D’obbligo i rituali saluti istituzionali con gli interventi del Sindaco Nino Naso e del Presidente del Consiglio Comunale Filippo Sambataro, con riflessioni che hanno spaziato dal Femminicidio all’elogio dell’Eccellenze femminili locali. Presenti i consiglieri Francesca Chirieleison e Luigi Gulisano.

Tanti, nel corso dello spettacolo, i momenti di intenso trasporto, dove Musica e Teatro si sono fusi in una simbiosi entusiasmante. Musica nelle danze e nelle coreografie delle giovani, giovanissime, ballerine che hanno traportato la platea dal mondo delle fate, con una prima esibizione, ad una successiva a rappresentare l’universo delle pin up americane anni ’50. Ancora Musica negli strumenti a fiato delle due adolescenti musiciste, che hanno eletto il Clarinetto a loro strumento prediletto: una passione nata per entrambe in famiglia, poi cresciuta grazie alla loro perseveranza nello studio e all’incontro con l’insegnante di musica Valentina Lombardo, che ha saputo leggere ed amplificare il loro talento, motivandole e sostenendole. È lei che ne ha curato l’esibizione della serata, istruendole all’esecuzione impeccabile di brani di Mozart e Rossini. E poi ancora Musica quella esplosa con irrefrenabile energia dalle corde vocali di Giusy e Giovanna, che per la prima volta si sono esibite insieme dopo averne tanto e solamente parlato; la loro infatti è prima che un duetto, una profonda amicizia con un denominatore comune: la passione per la musica, condivisa fin dal loro primo incontro ad un concerto. Ieri l’occasione per fare intrecciare i loro timbri vocali, emozionando i presenti con una selezione di brani indimenticabili come “Quello che le donne non dicono” della Mannoia o “Sally” di Vasco e “Vuoto a perdere” di Noemi. Tutte intensamente interpretate. E sempre Musica quella a diffondersi tra le pareti del Piccolo Teatro con il violino di Ianina, che ha consegnato non alle parole ma alle note tutta la sua sensibilità; ha rapito il pubblico con intensi e disparati brani muovendo dal passionale tango alla dolce melodia di “She” di Aznavour e scandendo i diversi momenti di teatro, consegnati alla mimica e ai gesti di Barbara Cracchiolo. Attrice eccelsa con grande presenza scenica; con all’attivo una lunghissima carriera, costruita con anni di intenso studio, danza e recitazione. A lei si deve anche la co-fondazione della Musical Theatre Academy di Catania, filiale dell’omonima Accademia di Roma diretta da Marco Bellucci. L’artista ha regalato momenti significativi nel corso della serata, coinvolgenti per la selezione dei testi e ammalianti nell’interpretazione che ha toccato le corde della platea. Non casuale la scelta di portare in scena le parole di Baudelaire, di Saffo, di Madre Teresa di Calcutta e l’inedito monologo “Agata”, che guarda al suo corpo martoriato non da Santa ma da Donna. Arte/Amore/Donna in tutte le sue forme. E qui si rimanda ad una riflessione, frutto di un momento di spontaneità della serata, consegnata alle parole della cantante Giovanna che si è così espressa “la Donna potrebbe cantare qualsiasi cosa, verrebbe sempre fuori Amore”. E forse l’Arte non è puro Amore? Non diciamo per caso: Amore per l’Arte? Passione per l’Arte?. Elogio: alle artiste intervenute che quest’Amore lo coltivano ogni giorno con perseveranza; e alle socie del Club, che lo rendono possibile con l’arte della solidarietà.

 

FOTO MAURIZIO D’ALI’

 

 

 

 

 

Be the first to comment

Rispondi