L’ANTICA ARTE DEI CARRETTI SICILIANI RIVIVE NELL’OPERA DI DUE ARTISTI PATERNESI.

Alessandro Forte e Flavia Pittalà sono due giovani artisti paternesi con una passione in comune: dipingere i carretti siciliani seguendo le ferree regole della tradizione, che si tramandano da decenni. Li abbiamo incontrati in un soleggiato mattino di dicembre, nel loro studio immerso nel verde, quasi un eremo avulso dai rumori del tram-tram cittadino. Ci accolgono circondati dalle loro creazioni, un tripudio di nuance che ricordano i colori della nostra terra di Sicilia. Insieme condividono il lavoro e la vita: si conoscono un anno e mezzo fa, e nello stesso momento cominciano questa avventura, in stretta collaborazione con uno degli ultimi carradori rimasti, il maestro Alfio Pulvirenti, che costruisce artigianalmente i carretti e ne intaglia i magnifici fregi. Alessandro e Flavia, invece, si occupano di dipingerli, seguendo la tradizione ma rispettando anche i gusti dei committenti. “Come nasce questa passione per la pittura, legata in particolare ai carretti siciliani?” “Alessandro lavorava già con l’arte sacra – spiega Flavia – e da lì ha cominciato ad interessarsi a questi antichi mezzi di trasporto, tipici della nostra isola e un tempo usati per il lavoro”. Fra le due cose c’è un legame, infatti, le raffigurazioni a sfondo religioso, in particolare dei Santi Michele e Giorgio, si possono spesso ritrovare sui carretti. Alessandro ha solo 28 anni, ma già possiede un curriculum di tutto rispetto: studi al Liceo Artistico, specializzato in disegno, pittura, fotografia e modellazione, comincia da adolescente una lunga carriera, durante la quale partecipa a diverse mostre, sia sul territorio italiano che all’estero. 22 sono invece gli anni della sua Flavia, che si è da poco laureata all’Accademia di Belle Arti, corso di pittura, e si è già affacciata con successo al mondo dell’arte, frequentando diversi corsi di specializzazione. “All’età di 18 anni lavoravo con l’arte sacra e in quel periodo ho conosciuto una persona che mi ha chiesto di dipingere per lui un carretto, ed è da lì che tutto è iniziato – racconta Alessandro – da lì sono arrivati tanti altri committenti e anche la fortuna di conoscere e poter collaborare con il maestro Pulvirenti”. Decorare i carretti è un lavoro meticoloso: “Seguiamo una tecnica complicata e particolare, e stiamo attenti soprattutto alla scelta dei colori – spiega Alessandro –, che a differenza della pittura su tela, dove spesso prevalgono i contrasti e i chiaroscuri, devono essere vivaci e limpidi”. Ci vogliono almeno 15 giorni per realizzare un carretto, e anche di più per quelli più riccamente decorati. Si tratta di vere e proprie opere d’arte, realizzate con una base in ferro (la cosiddetta “cascia di fuso”) e con legno di faggio, noce e frassino, costruite con delle regole ben precise per garantire l’equilibro del mezzo. Le raffigurazioni, che possono essere sia dipinte che scolpite, sono di vario tipo: si va dalle immagini sacre, a quelle dei paladini che richiamano la tradizione dei pupi siciliani, alle scene tratte dalla mitologia e dai poemi omerici. Un lavoro lungo e totalmente artigianale, che richiede tempo ed energie. “Quando i potenziali committenti vengono da noi – racconta Flavia – cerchiamo di spiegar loro l’importanza e il valore del lavoro manuale, che oggi si sta perdendo sempre di più, a vantaggio di tecniche più moderne come la fotografia”. La loro è anche un’arte eclettica: “Non dipingiamo solo sulla tela o sui carretti – aggiunge Flavia – ma ci cimentiamo anche con i lavori su argilla, terracotta e cartapesta. Insomma, viviamo d’arte e speriamo di poter continuare a farlo anche in futuro”. E nonostante gli ottimi risultati raggiunti, la voglia di imparare resta sempre, intatta: “Lavorare con l’arte è tutto per me – dice Alessandro -, spero di poter migliorare sempre, sono un tipo che non si accontenta mai!”.

IMG_2274carretto particolare 2carretto particolareDa sx maestro carradore Alfio Pulvirenti, gli artisti Alessandro Forte e Flavia Pittalà 

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