La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti e la tradizione delle fontanelle della nostra Città

Si chiama La via delle Fontanelle (dal 16 al 24 novembre) il progetto per la tutela e l’educazione all’ambiente promosso (nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti – SERR) dal Comitato  “ “ Mamme in Comune “ , in collaborazione con l’A.M.A. e il patrocinio del Comune di Paternó.

Un tempo, la fontana era un sito importante per la comunità. Era un luogo funzionale (si andava a prendere l’acqua, lavare i panni…) e anche di ritrovo: la gente si incontrava nei pressi delle fontane. Nella nostra città, di fontane ce ne sono tante e molte nel centro storico; purtroppo la maggior parte sono ridotte malissimo a causa dell’incuria e degli atti di vandalismo, due costanti penose della realtà paternese, dove (non ci stanchiamo mai di ricordarlo),il livello di inciviltà e incuria non ha eguali.

Abbiamo parlato con Nerina Palazzolo, presidente del Comitato Mamme in Comune per capire l’importanza e il valore di questa iniziativa che ha il duplice scopo di rivalutare le fontanelle del nostro paese (e insieme la riscoperta dei luoghi) e di educare il cittadino al rispetto e alla tutela dell’ambiente. La Palazzolo ci racconta che ogni anno il Comitato mamme in Comune aderisce alle iniziative della SERR e quest’anno il tema proposto è la tutela dell’ambiente con lo slogan Conosci, Cambia, Previeni (tre verbi da tatuare nel nostro pensiero, ci permettiamo di aggiungere).

“Il nostro Comitato ha pensato di aderire alla SERR con l’iniziativa delle fontanelle e l’invito alla riduzione dell’uso della plastica, soprattutto quella usata per le bottiglie di acqua”.

Il presidente ci spiega che, oltre al fattore inquinante dovuto alla plastica, le acque confezionate (controllate alla fonte) non sempre sono sicure perché durante le fasi di confezionamento e trasporto possono essere soggette ad alterazioni che le danneggiano. Da un punto di vista organolettico, scopriamo che le acque imbottigliate sono soggette a controlli meno severi rispetto alle acque pubbliche, per esempio la percentuale di manganese è più elevata nell’acqua in bottiglia. Inoltre, le acque pubbliche sono trattate con il cloro, che ha funzione disinfettante, e quindi sono microbiologicamente più sicure.

Il Comitato ha disposto una mappa che mostra l’ubicazione delle fontanelle presenti nella nostra città e l’invito per tutti è di andare a prendere l’acqua.

“Scoprire l’ubicazione delle fontanelle è stata un’esperienza piacevole perché abbiamo imparato a conoscere alcuni quartieri della città che ignoravamo”. Le mappe sono state distribuite ai cittadini attraverso punti di informazione. “Il primo punto di informazione è stato disposto sabato scorso presso la fontana del mercato. Il prossimo sarà, martedì 26 novembre, a Piazza Vittorio Veneto (comunemente Sant’Antonio)”. Il comitato, oltre a svolgere attività di comunicazione e informazione, ha donato ai cittadini delle bottiglie di vetro (non inquinante come la plastica) per il prelievo dell’acqua. “La scelta di queste due fontane – sottolinea il presidente – è dovuta al fatto che sono fra le più note e le più soggette ad incuria. Il nostro obiettivo è tenere desta l’attenzione sul bene comune affinché se ne faccia un uso consapevole”.

Nerina Palazzolo ci invita a consultare il sito amaspa.net per saperne di più sull’analisi delle acque. E noi invitiamo tutti a visitare la pagina Facebook di Mamme in Comune per sostenere e partecipare a questa utile iniziativa a tutela dell’ambiente e della nostra salute.

Ringraziamo Nerina Palazzolo e concludiamo aggiungendo l’ovvio: queste iniziative sono lodevoli e vanno sostenute e partecipate. Occorre sottolineare, però, che il cittadino e l’amministrazione devono avere cura di tutto quello che rappresenta un bene pubblico perché il bene pubblico è comune e appartiene a ognuno di noi.

 

Cettina Caliò
Cettina Caliò Autori Zonafranca
Cettina Caliò dice di sé: “Nasco ossimoro: sono un sognatore realista”, e dicono di lei: “Sei una rompiballe epica”. Ha studiato presso la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Roma e presso la Facoltà di lingue e letterature straniere di Catania. Scrive per Zona Franca da tre anni; lo ha visto nascere al tavolo di un bar, una mattina di primavera. Si occupa di insegnamento privato e di insegnamento on-line della lingua inglese. Scrive poesie e racconti. Sostiene di scrivere perché ha nostalgia di tutti i momenti in cui si è sentita viva. Ama le parole di due sillabe e gli autogrill. La musica classica è la sua variante del silenzio. Divide le persone in due categorie: quelle in gamba e quelle che non lo sono. Legge molto perché, afferma, le piace andare lontano restando vicino. Ha pubblicato 4 libri di poesie e ottenuto significativi riconoscimenti in ambito nazionale. Figura su riviste e antologie letterarie.

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