La Galleria d’Arte Moderna e i progetti di gemellaggio artistico

In questi giorni a Palazzo Alessi, si sono tenuti incontri ai quali hanno partecipato: il sindaco Nino Naso, il dottor Salvatore Girianni – responsabile del settore servizi culturali e istruzione, Malcom Einaudi – nipote di Giulio e presidente della Fondazione omonima – e l’onorevole Nino Lombardo, presidente dell’associazione culturale Il Cenacolo.
Il tema degli incontri è stato l’intesa tra il Comune di Paternò e la Fondazione Einaudi in seguito a una proposta avanzata da Einaudi e Nino Lombardo in merito alla Galleria d’Arte Moderna (GAM) sita in via Roma nell’edificio dell’ex Pretura, ristrutturato durante la passata amministrazione allo scopo di accogliere  e collocare degnamente quanto di artisticamente prezioso la nostra città possiede. All’interno della GAM si trovano capolavori del 900 italiano come le opere del grande Piero Guccione, l’artista siciliano delle linee del mare, per citare uno degli artisti.
La Galleria, lo ricordiamo, è intitolata a Giulio Einaudi  – dal 2017 – già insignito della cittadinanza onoraria di Paternò per la sua attività di promotore culturale in Italia.
Abbiamo sentito Nino Lombardo che ci ha spiegato che la proposta avanzata prevede l’uso della Galleria per una serie di mostre estemporanee. Inoltre – ci dice – Malcom Einaudi intende inserirsi nel tessuto socio-culturale del nostro paese e organizzare e promuovere diverse iniziative artistiche.
Pare che i numerosi progetti di collaborazione vedrebbero anche la partecipazione di Palermo: “Il sindaco Leoluca Orlando è interessato al progetto e a una triangolazione culturale Torino-Palermo-Paternò”, afferma Lombardo.
Fra le tante iniziative, una sarebbe una mostra sull’editora già presentata a New York dalla Fondazione Einaudi.
L’interessante progetto, e le altrettante interessanti iniziative che comprende, è  ancora in progress trattandosi di una proposta ambiziosa che richiede un’attenta valutazione e organizzazione.

Cettina Caliò
Cettina Caliò Autori Zonafranca
Cettina Caliò dice di sé: “Nasco ossimoro: sono un sognatore realista”, e dicono di lei: “Sei una rompiballe epica”. Ha studiato presso la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Roma e presso la Facoltà di lingue e letterature straniere di Catania. Scrive per Zona Franca da tre anni; lo ha visto nascere al tavolo di un bar, una mattina di primavera. Si occupa di insegnamento privato e di insegnamento on-line della lingua inglese. Scrive poesie e racconti. Sostiene di scrivere perché ha nostalgia di tutti i momenti in cui si è sentita viva. Ama le parole di due sillabe e gli autogrill. La musica classica è la sua variante del silenzio. Divide le persone in due categorie: quelle in gamba e quelle che non lo sono. Legge molto perché, afferma, le piace andare lontano restando vicino. Ha pubblicato 4 libri di poesie e ottenuto significativi riconoscimenti in ambito nazionale. Figura su riviste e antologie letterarie.

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