Jasmine fuma la pipa, il nuovo romanzo di Agnese Virgillito che mette in scena una nuova figura di donna e di investigatrice.

A distanza di alcuni anni, dopo aver recensito il primonoir L’alone della luna, ho il piacere di presentare ilnuovo romanzo della nota giornalista Mediaset Agnese Virgillito: Jasmine fuma la pipa. Un libro che contiene  diversi piani narrativi e contenutistici a cui talvolta rispondono altrettanti registri linguistici con intermezzi davvero poetici. Un’opera aperta, a metà strada traesperienze personali  e cronaca romanzata. Una storia che nasce e si sviluppa da alcuni nostalgici ricordi diJasmine, dall’esotico nome evocatore di dolci eprofumate sensazioni olfattive, dove, complice il silenzio della tacita luna, iniziano i teneri amori della protagonista che vive anche  tragiche vicende familiari  costellate dai casi, altrettanto tragici, seguiti nelle sue quotidiane indagini di detective in gonnella che fuma la pipa come il suo idolo, maestro di investigazione, Sherlock Holme. Oltre, all’apparente linearità della trama (centrata su Jasmine, figlia di un magistrato di Rupe di Mare in Sicilia, segnata da piccola dalla morte dei genitori uccisi in un attentato, e del riscatto morale e professionale che da adulta la nostra protagonista  riuscirà ad avere diventando, a Roma, una brava giornalista tanto da scoprire il tenebroso intreccio tra mafia e politica che ha portato alla morte dei suoi cari) vi sono, dunque delle vicende, dall’Autrice con maestria narrate tra cronaca e fantasia, che traspaiono di attualità. Il caso di Angelica: un apparente suicidio che grazie alle capacità investigative della giornalista, coadiuvata dall’eccellente medico legale, si rivela essere un vero e proprio omicidio perpetrato dal crudele fidanzato. La tragica storia di Angelo, introspettivo malato di solitudine e dalla stupida gente della sua città deriso perché strano, che esplode tutta la sua rabbia di lunaticopersonaggio uccidendo varie persone. Sempre nelle sue intuitive indagini Jasmine guidata dal prof. Antonio Bloom, noto criminologo suo maestro e mentore.Significativi anche i riferimenti ad alcuni personaggi attuali come il famoso maestro ceramista Barbaro Messina, inserito a pieno titolo nel Patrimonio immateriale dell’Unesco e Pippo Virgillito, padre della stessa Autrice, fervido scrittore paternese, mio grande amico e cultore di Storia locale. Un’opera, edita da EunoEdizioni nella collana SIKE, completa e raffinata per lasua originale veste editoriale che profuma di lavanda e un attinente dipinto di Bona in copertina. Prima dell’indice: l’elenco delle canzoni e citazioni chefelicemente introducono, talvolta concludono, con note di intima e nostalgica malinconia, ragionamenti interiori, attimi di amore e intense emozioni. In altri termini una nuova figura di detective  esperta di criminologia, un nuovo metodo di giornalismo investigativo che scava nel profondo dell’anima per portare alla risoluzione alcuni misteriosi e inquietanti cold case. Un libro, un romanzo da apprezzare non solo per le sue qualità letterarie ma perché mette alla ribalta un’immagine inedita di donna e di giornalista. Grazie ancora Agneseperché dopol’alone della luna ci hai regalato l’intenso profumo delgelsomino.

Mimmo Chisari
Mimmo Chisari Autori Zonafranca
Mimmo Chisari, autore di libri di narrativa scolastica e di opere a carattere storico divulgativo, ha curato alcuni lavori realizzati dalla Soprintendenza ai BB. CC. AA. di Catania in collaborazione con l’Assessorato Regionale ai BB. CC. AA. e P.I. Cofondatore del Museo della Civiltà Contadina (Museo Civico di Paternò G. Savasta sez. Etnoantropologica. Attualmente è Presidente di SiciliAntica sede di Paternò e collabora alla Redazione del periodico mensile Zona Franca. Ha pubblicato Ducezio e i Siculi, Boemi Editore Catania, 2009, Mulini ad acqua nella Valle del Simeto, Prova d’Autore, Catania, 2011, Euno re degli schiavi, Paternò Nws, 2013, Il Culto dell’acqua nella Sicilia antica, F.lli Chiesa Nicolosi, 2016. Un suo libro Ritratti d’Autore è stato tradotto in portoghese (Universitaded Estadual do Rio de Janeiro). Tre le varie attestazioni di merito ha ricevuto premio l’Espresso 1982.

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