Intervista all’On. Gaetano Galvagno

Paternò, ha finalmente un rappresentante all’Ars: Gaetano Galvagno. Siederà a Palazzo d’Orleans, dopo aver ottenuto 5711 preferenze. Candidato nella lista Alleanza per la Sicilia (Fratelli d’Italia – Noi con Salvini), Galvagno, classe 1985, laureato in Economia e Commercio nell’ateneo catanese, ha iniziato giovanissimo la sua esperienza politica, ricoprendo dapprima l’incarico di rappresentante d’Istituto al liceo M. Rapisardi, poi fondando l’associazione AGIM (Associazione Giovani In Movimento), che si è spesa nel sociale e in campo giovanile. È primo degli eletti nel 2006, all’interno del Consiglio di Facoltà – e nel 2008 è il Consigliere più votato dell’ateneo Catanese con 2281 preferenze in seno all’organo superiore universitario dell’ERSU, incarico che gli consente di sostenere numerose battaglie al fianco degli studenti in materia di servizi di assistenza e di diritto allo studio.

Zona Franca lo ha incontrato per commentare insieme un fatto storico.

Come ha vissuto la campagna elettorale?

La campagna elettorale l’abbiamo vissuta con grande responsabilità, consapevoli di quanto fosse difficile per un giovane di 32 anni, con pochi mezzi a disposizione, ottenere un simile risultato. È  stata una sfida per me e per tutti quelli che sin dal primo momento mi hanno sostenuto.

Cosa le ha dato fastidio in questa competizione elettorale e cosa le è piaciuto?

Se c’è una cosa che mi ha dato davvero fastidio è vedere l’ambiguità di alcuni  amici che si sono trincerati e mimetizzati dietro tanti candidati. Avrei preferito la chiarezza e l’onestà di chi comunque sceglie da che parte stare.

Di contro, questa mia grande avventura mi ha permesso di avere al mio fianco tante persone, anche semplici conoscenti, che hanno scelto di abbracciare questo progetto ambizioso ma concreto.

Che cosa pensa di fare adesso per la Sicilia e per Paternò?

Non vogliamo essere come gli altri, in campagna elettorale abbiamo spiegato, punto per punto, che cosa intendiamo fare: lavoro, opportunità per i giovani, rilancio del made in Sicily, attenzione alle piccole imprese e continuità territoriale, per avere le stesse opportunità nei trasporti della Sardegna.

È stato sostenuto da molti giovani, vuole rivolgere un messaggio a questi figli della Sicilia che, malgrado tutto, continuano a sperare?

Ai tanti giovani, che mi hanno sostenuto, dico di continuare a credere che i sacrifici pagano sempre, ma non bisogna montarsi la testa. Non si raggiungono simili risultati senza un impegno che nel mio caso dura da tanti anni. Noi siamo la speranza, ma abbiamo tante responsabilità e onoreremo gli impegni presi con i nostri elettori.

A chi dedica la vittoria?

La dedico ai miei amici che purtroppo non ci sono più, alla mia famiglia che mi è stata sempre vicina, ai lavoratori del QE’, a chi ci ha creduto dal primo momento, ai disoccupati, a chi è in difficoltà.

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