INPS – Polemiche, preoccupazioni e chiarezza

Di recente ha suscitato polemiche e destato preoccupazione l’ipotesi della chiusura delle agenzie territoriali INPS di Paternò e il probabile trasferimento a Bronte; la mancanza degli uffici dell’agenzia creerebbe numerosi disagi a molti cittadini. La chiusura riguarderebbe anche i comuni di Adrano, Ragalna, Santa Maria di Licodia, Biancavilla. L’eventuale chiusura rientrerebbe in un piano di riordino dell’Istituto di previdenza sociale, e viene vista come una tragica sottrazione di un servizio utile al paese e ai cittadini. Sindacati, politici e sindaci dei comuni coinvolti dal provvedimento si sono mossi per evitare che ciò accada. Ci sono stati incontri con i segretari provinciali dell’INPS e sit-in di protesta dei cittadini. Si è costituito anche un comitato per la difesa della sede INPS della nostra città; la promotrice, Valentina Borzì, spiega che il comitato ha lo scopo di sensibilizzare le coscienze e sottolineare l’importanza, per molte categorie sociali (disabili e pensionati per primi), della presenza delle sedi INPS nel nostro paese. Il sindaco Mauro Mangano (accusato di distrazione da più parti) ha spiegato, in una nota stampa, che già lo scorso anno (6 giugno 2016) – attraverso una comunicazione per iscritto indirizzata al direttore dell’Agenzia territoriale di Paternò, Antonio Gagliano – aveva dato la disponibilità di alcuni locali comunali da assegnare – in comodato d’uso – all’INPS, individuati in zona Ardizzone. “In quella comunicazione – spiega il sindaco – non si parla di chiusura ma addirittura di ampliamento in termini qualitativi e quantitativi di offerta del servizio, e di collaborazione fra i due enti”. Il primo cittadino aggiunge che ha sollecitato un incontro e chiesto chiarimenti circa le necessità e le esigenze dell’Agenzia in merito al trasferimento e ai servizi, e di avere ottenuto solo notizie frammentarie. Si attende quindi di capire quali siano le modalità di applicazione del piano di riordino e riorganizzazione dell’Agenzia per il territorio della provincia di Catania.

Il senatore Salvo Torrisi ha sollecitato l’incontro in Prefettura del 5 maggio per chiarire i termini della questione e per un confronto fra le istituzioni.  Al riguardo abbiamo parlato con il sindaco Mangano che ci ha spiegato che al tavolo tecnico in prefettura erano presenti i sindaci dei comuni coinvolti dalla questione, il senatore Torrisi, il deputato regionale onorevole Nino d’Asero, il direttore provinciale dell’INPS e un delegato della direzione regionale. I sindaci hanno esposto le loro ragioni e rivendicato la disponibilità offerta all’INPS delle sedi in comodato d’uso, disponibilità che pare sia stata ignorata dall’Agenzia; in merito i sindaci hanno esibito la documentazione comprovante quanto affermavano.  Il prefetto, Silvana Riccio, ha chiesto la sospensione delle procedure di trasferimento e fissato un successivo incontro, a breve, per la verifica e l’organizzazione dei locali offerti.

Seguiremo gli sviluppi della vicenda.

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