Incontro costruttivo fra l’Associazione San Biagio e l’amministrazione comunale.

L’Associazione San Biagio, attivamente presente nel nostro territorio, nella persona del presidente Sante Chinnici, ha organizzato ieri, 24 gennaio, un incontro fra gli abitanti del quartiere San Biagio e l’amministrazione comunale. Lo scopo è stato quello di portare all’attenzione dell’amministrazione una serie di questioni di grande importanza per il benessere del quartiere e del paese. L’incontro che si è sviluppato attraverso l’esposizione e la trattazione di dieci punti, è stato introdotto e moderato da Francesca Coluccio. Presenti, oltre al parroco della Chiesa, padre Enzo Algeri,  il sindaco Nino Naso, il vicesindaco Mannino e altri esponenti della giunta: gli assessori Pennisi, Motta e Maiolino, e alcuni consiglieri comunali: Luigi  Gulisano, Rosanna Lauria e Patrizia Virgillito.  

Tra le questioni urgenti da affrontare certamente quelle riguardanti il controllo del territorio, la mancanza di acqua, di segnaletica e persino dell’ordinaria pulizia in una zona che rischia di rimanere dimenticata.

Il sindaco ha risposto ai dieci punti in questione sottolineando la disponibilità di questa amministrazione a risolvere concretamente i problemi esposti. Sulla questione ESA (Ente per lo Sviluppo dell’Agricoltura) ha dichiarato che in programma c’è la realizzazione di una piazza, che potrebbe finalmente risolvere una questione tanto vecchia quanto preoccupante per gli abitanti della zona .

Di più difficile risoluzione , invece, la questione della mancanza di acqua che da sempre affligge gli abitanti della zona. Alle denunce degli stessi cittadini ha risposto  il presidente dell’AMA , Andrea Lo Faro, che ha spiegato le cause del disservizio e la necessità di provvedere in tempi utili al rifacimento della  rete idrica per evitare la dispersione dell’acqua.

A conclusione dell’incontro Iole Gagliano, responsabile della Caritas parrocchiale,  ha relazionato circa le attività del centro di  ascolto, attivo da oltre dieci anni ,  e di servizio alla comunità : distribuzione del pane, pagamento bollette, buste della spesa; la sua testimonianza è stata fondamentale per comprendere  il disagio che  molte famiglie vivono ogni giorno; e i drammi purtroppo sono sempre gli stessi: mancanza di lavoro e  di una casa.

Il dottore Sante Chinnici si è detto contento per l’interesse dell’amministrazione “Siamo stati ascoltati e siamo consapevoli che alcuni problemi possono essere risolti in tempi brevi ed altri necessitano di più tempo, ma i cittadini hanno bisogno di sentire e vedere che la cura della città sta prendendo un’altra direzione. Abbiamo bisogno di riacquistare la qualità della vita che ci è stata sottratta giorno dopo giorno. Guardiamo con ottimismo a questa amministrazione e non ci sottrarremo alle nostra responsabilità di cittadini”.

È deluso, Sante Chinnici (e lo comprendiamo benissimo), dalla scarsa partecipazione popolare  ,  un po’ legata a un fatto culturale,  e auspica un’inversione di tendenza per il bene della comunità.

 

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