Il viaggio nella memoria di Thomas e Davide

Vi raccontiamo una piccola storia che ha a che fare con la passione, i sentimenti e il desiderio di trattenere i ricordi.
Molti quotidiani nazionali hanno prestato attenzione a Davide De Prisco, architetto, e Thomas Biondi, bancario, due più che trentenni cugini cesenati, che hanno in comune un nonno paternese e la passione per la bici; passione che li ha portati a percorrere migliaia di chilometri coast to coast (Thomas ha “circumnavigato” l’Islanda, per citare una delle tante tappe on the road). Questi due ragazzi si apprestano a concludere la terza tappa di un percorso che per loro rappresenta la memoria: 900 km da Giulianova a Paternò. È il percorso che il loro nonno (Sebastiano Botta, pilota militare,  aveva quattro figli, e solo uno di loro vive a Paternò) compì a piedi a 22 anni, nel 1943, quando – dopo l’armistizio – l’Italia, fragile e devastata, era in mano ai rastrellamenti dei tedeschi, e proprio per sfuggire ai rastrellamenti quel giovane italiano scelse il percorso più impervio desiderando soltanto di ritornare a casa.
Thomas e Davide hanno trovato, fra i documenti del loro nonno, un atlante che conteneva la mappa del percorso che lui aveva compiuto, e che è rimasto dentro di lui per 92 anni. Hanno deciso, allora, di suddividere quel tragitto in tre tappe (una all’anno) e vedere i luoghi che avevano visto i passi di nonno Sebastiano. I due ragazzi raccontano le loro emozioni immaginando quello che il nonno aveva potuto provare lungo quella strada (fame, paura, speranza), una strada che a loro è sembrata faticosa e dura per il suo andamento impervio ma che per loro rappresenta una sorta di storia di famiglia da conservare e custodire.

Cettina Caliò
Cettina Caliò Autori Zonafranca
Cettina Caliò dice di sé: “Nasco ossimoro: sono un sognatore realista”, e dicono di lei: “Sei una rompiballe epica”. Ha studiato presso la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Roma e presso la Facoltà di lingue e letterature straniere di Catania. Scrive per Zona Franca da tre anni; lo ha visto nascere al tavolo di un bar, una mattina di primavera. Si occupa di insegnamento privato e di insegnamento on-line della lingua inglese. Scrive poesie e racconti. Sostiene di scrivere perché ha nostalgia di tutti i momenti in cui si è sentita viva. Ama le parole di due sillabe e gli autogrill. La musica classica è la sua variante del silenzio. Divide le persone in due categorie: quelle in gamba e quelle che non lo sono. Legge molto perché, afferma, le piace andare lontano restando vicino. Ha pubblicato 4 libri di poesie e ottenuto significativi riconoscimenti in ambito nazionale. Figura su riviste e antologie letterarie.

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