I paternesi belli: la signora Tina e il suo piccolo cuore verde

C’è gente bella, ci sono anime belle, grazie a Dio, e ce ne rallegriamo.

Abbiamo scoperto per caso una piccola storia che merita di essere raccontata.

Lo sappiamo, e lo vediamo, che a Paternò il decoro architettonico manca e l’inciviltà avanza. Ma c’è qualcuno che, nel suo piccolo, cerca di rendere gradevole il luogo in cui vive, e lo fa con piccoli gesti che danno respiro. C’è gente che non vuole perdere l’abitudine alla bellezza, perché il degrado abbrutisce e la bellezza fa bene al cuore.

Abbiamo conosciuto la signora Tina, era in compagnia della figlia e della nipote: tre generazioni con un sorriso franco e occhi intensi. La signora Tina non ha voluto che la fotografassimo, “non ho fatto niente. Io niente faccio!”, abbiamo insistito un po’, ma alla fine abbiamo rispettato la sua decisione e ci siamo limitati a fotografare la sua piccola opera.

In via Coniglio c’è uno slargo che era una discarica a cielo aperto, ci racconta la signora, ma lei in questi ultimi dieci anni (i vicini di casa e i parenti hanno portato via la spazzatura, “tanti viaggi col furgoncino”, ci spiega) ha piantato fiori e piante (ha piantato alcune palme che stavano in vaso nel suo balcone e in quello di una vicina) e adesso percorrendo quella via, che finisce in un vicolo cieco (Vico Abate), la vista e i polmoni si rallegrano perché c’è un piccolo cuore verde là dove prima c’era un nulla di spazzatura.

Chi conosce questa signora, che ha un piglio determinato e uno sguardo penetrante e vivo, ci dice: “È una che fa crescere le cose … è un punto di riferimento per il quartiere. C’è sempre nel momento del bisogno… pensa sempre agli altri”.

Pare che la signora non riesca a sopportare la vista del degrado e là dove può, pianta e semina. Non vogliamo fare i sentimentali, ma pensare che c’è qualcuno che “fa crescere le cose e c’è sempre nel momento del bisogno” ci sembra assai bello e rassicurante, perché sono tante piccole cose che fanno le grandi, e di signora Tina noi ne vorremmo una per ogni quartiere del nostro paese.

 

Cettina Caliò
Cettina Caliò Autori Zonafranca
Cettina Caliò dice di sé: “Nasco ossimoro: sono un sognatore realista”, e dicono di lei: “Sei una rompiballe epica”. Ha studiato presso la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Roma e presso la Facoltà di lingue e letterature straniere di Catania. Scrive per Zona Franca da tre anni; lo ha visto nascere al tavolo di un bar, una mattina di primavera. Si occupa di insegnamento privato e di insegnamento on-line della lingua inglese. Scrive poesie e racconti. Sostiene di scrivere perché ha nostalgia di tutti i momenti in cui si è sentita viva. Ama le parole di due sillabe e gli autogrill. La musica classica è la sua variante del silenzio. Divide le persone in due categorie: quelle in gamba e quelle che non lo sono. Legge molto perché, afferma, le piace andare lontano restando vicino. Ha pubblicato 4 libri di poesie e ottenuto significativi riconoscimenti in ambito nazionale. Figura su riviste e antologie letterarie.

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