I bambini ci insegnano la bellezza – Laboratorio creativo all’Istituto Marconi

A Zona Franca piace da sempre raccontare la bellezza in ogni forma. In questo caso la bellezza ha il viso e l’energia dei bambini, che spesso insegnano agli adulti la bellezza della semplicità.
Lo scorso maggio, in occasione del “Maggio dei libri”, Carmela Palumbo (Zona Franca si è già occupata di lei e delle fotografie dei suoi riflessi attraverso le quali mostra e ci mostra il segno che la vita può assumere) ha tenuto un laboratorio creativo, “comunicazione visiva emozionale”, all’Istituto comprensivo G.Marconi di Paternò, rivolto agli alunni delle classi primarie di quarta e quinta.
Alla fine del laboratorio, al quale i bambini hanno partecipato con entusiasmo, è stato realizzato un piccolo libro il cui tema è la felicità espressa attraverso i colori, le emozioni e l’immaginazione dei bambini.
Carmela Palumbo ci spiega l’importanza di stimolare nei bambini il passaggio dall’immaginazione alla creazione. “È importante vedere i bambini come creatori e non come contenitori”. In buona sostanza dobbiamo ricordare che educare è tirare fuori.
Ai bambini è stato chiesto di immaginare se stessi in un momento felice della loro giornata, e poi di dare forma a quell’immagine attraverso i colori. Guardando il libro, ancora una volta ci rendiamo conto di quanta semplicità e bellezza ci sia negli occhi e nei pensieri dei bambini. E son cose, queste, di cui noi adulti dovremmo fare tesoro.
“Non dobbiamo mai dimenticare che i bambini sono pieni di risorse e in grado di offrire agli adulti uno sguardo nuovo sulla vita”.

Cettina Caliò
Cettina Caliò Autori Zonafranca
Cettina Caliò dice di sé: “Nasco ossimoro: sono un sognatore realista”, e dicono di lei: “Sei una rompiballe epica”. Ha studiato presso la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Roma e presso la Facoltà di lingue e letterature straniere di Catania. Scrive per Zona Franca da tre anni; lo ha visto nascere al tavolo di un bar, una mattina di primavera. Si occupa di insegnamento privato e di insegnamento on-line della lingua inglese. Scrive poesie e racconti. Sostiene di scrivere perché ha nostalgia di tutti i momenti in cui si è sentita viva. Ama le parole di due sillabe e gli autogrill. La musica classica è la sua variante del silenzio. Divide le persone in due categorie: quelle in gamba e quelle che non lo sono. Legge molto perché, afferma, le piace andare lontano restando vicino. Ha pubblicato 4 libri di poesie e ottenuto significativi riconoscimenti in ambito nazionale. Figura su riviste e antologie letterarie.

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