Giunta Naso. Ed è subito polemica

Con determina sindacale n. 13 del 28/06/2017 il dott. Nino Naso, sindaco di Paternò, ha disposto l’attribuzione delle deleghe assessoriali del Comune di Paternò, come segue:

Ignazio Mannino: assessore al Rapporti con il Consiglio Comunale, Lavori Pubblici, Urbanistica, Servizi Cimiteriali, Servizi Tecnici e manutentivi, Servizi a rete, Ambiente, Ecologia, Verde Pubblico.

Rita Angela Maccarrone: assessore ai Servizi Sociali, Pari Opportunità, Affari Legali e Contenzioso.

Carmelo Maiolino: assessore allo Sport, Spettacolo, Turismo, Cultura, Politiche Giovanili, Istruzione e Sanità.

Aldo Motta: assessore al Bilancio, Programmazione, Tributi, Affari Generali, Personale, Polizia Municipale, Rapporti con le Partecipate, Tutela animali e Randagismo.

Francesco Pennisi: Attività Produttive, Sviluppo locale, Agricoltura, Servizi demografici ed elettorali.

Immediate le polemiche per la composizione della nuova giunta.

Il primo attacco, a firma Cinque Stelle, proviene da una nota in cui si sottolinea  come la nomina degli assessori sia stata fatta senza rispettare la legge sulla parità di genere, ricordando le nuove disposizioni: «Nelle giunte e nei Comuni con popolazione superiore ai 3.000 abitanti», recita, «nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%».

“In sede di Consiglio Comunale – affermano i portavoce M5S – daremo la nostra valutazione in merito alla questione chiedendo lumi al Sindaco Naso. Il rispetto della presenza, nel nostro caso, del genere femminile nella Giunta è un principio garantito dalla Costituzione e può essere derogato solo per garantire la continuità dello svolgimento delle funzioni politiche, quando l’impossibilità di assicurare la presenza dei due generi sia adeguatamente provata tramite un’accurata e approfondita istruttoria e una valida motivazione come ribadito dalla V Sezione del Consiglio di Stato con la sentenza 406/2016.
Qualora non verrà fornita un’adeguata motivazione – concludono i pentastellati – esterneremo le nostre perplessità agli uffici preposti della Regione Siciliana.”

Il secondo attacco, invece,  riguarda la nomina dell’assessore Carmelo Maiolino, marito della dott.ssa Tempesta che,  secondo indiscrezioni,  sembrerebbe coinvolta nell’inchiesta sull’assenteismo all’ospedale SS. Salvatore di Paternò . In sindaco Naso avrebbe nominato Maiolino per salvaguardare la nomina della Tempesta, in attesa che si faccia chiarezza.  Tra gli indagati figurerebbe anche il consigliere Giovanni Giangreco, eletto nella lista “Nino Naso Sindaco”.

 

Redazione Administrator

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