Giancarlo Ciatto candidato all’Ars a sostegno di Fava

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa dell ‘ex consigliere Giancarlo Ciatto, nella quale spiega le motivazioni che lo hanno spinto a candidarsi alle prossime elezioni regionali del 5 novembre.

“Da qualche settimana ha preso avvio la campagna elettorale e al di là delle alchimie politiche e degli accordi elettorali in pochi hanno parlato delle reali esigenze della Sicilia e dei siciliani. Invero sono più di vent’anni che nessuno parla di alcuni dei temi fondamentali per il riscatto di questa Terra.
Mi candido per il rinnovo dell’assemblea regionale siciliana per porre al centro del dibattito politico proprio questi temi, troppo spesso sbandierati ai quattro venti e poi svenduti al migliore offerente. Mi candido, perché nonostante i tanti limiti che questa Terra possiede, ho sempre pensato fosse da vigliacchi, pur potendolo fare, andare via. Mi candido per una questione di Dignità. Per poter guardare negli occhi i miei figli e dire loro che un’altra Sicilia è possibile. Una Sicilia libera dal costante ricatto alla quale è sottoposta da anni di cattiva politica, dove si consumano scontri di potere che si giocano sempre “altrove”.
Mi candido per tornare a parlare di Lavoro. In Una terra in cui il lavoro viene ancora inteso come merce di scambio: precario, sottopagato, sfruttato, inteso come favore;
Mi candido per tornare a parlare di Agricoltura. In una terra in cui i piccoli produttori agricoli, complice anche una scarsa propensione alla cooperazione, hanno abbandonato le loro terre che sono state “acquistate” da una nuova borghesia – spesso collusa con i poteri mafiosi – riportando le lancette della storia indietro di 70 anni, quando esistevano i Feudi. Agricoltura che è stata piegata agli interessi di grandi gruppi di potere. In cui è tornato in auge un fenomeno barbaro ed insopportabile come quello del Caporalato diffusissimo nelle nostre campagne e di cui nessuno sembra voler parlare;
Mi candido per tornare a parlare di Mafia. Argomento fin troppo abusato, anche in questi ultimi anni di Governo Crocetta, da un antimafia di facciata che nulla ha che fare con le reali e sacrosante ragioni della lotta contro Cosa nostra. Lotta che deve essere concreta e che deve fare i conti con un fenomeno che è sempre più un fenomeno economico, parassitario, ma strettamente legato a certa borghesia, a certa classe imprenditoriale, a certa politica. Interi settori della nostra economia – uno su tutti quello dei rifiuti – sono gestiti dalla mafia. Bisogna gridare con forza che questo fenomeno crea solo sottosviluppo;
Mi candido per tornare a parlare di sviluppo economico. In una Terra in cui non esiste il settore industriale, in cui non vengono sfruttate le nostre bellezze per una seria politica turistica, in cui l’agricoltura è in profonda crisi, ma in cui continuano a proliferare centri commerciali e supermercati. Per spendere quale reddito ? O forse servono ad altro/i?;
Mi candido per ricominciare a parlare di territorio ed ambiente in maniera seria e sistemica. Laddove per territorio e ambiente non si intende soltanto la vicenda urbanistica, che pure ha una straordinaria importanza, ma grandi ed aperte questioni che attengono al nostro modo di percepirci da qui ai prossimi anni. Penso ad esperienze maturate attorno all’area simetina, che potrebbero essere valorizzate ed esportate.
Mi candido per rappresentare il nostro territorio. E mi candido anche per rappresentare la nostra Città, tutta la Città, senza alcuna distinzione, troppo spesso violentata da soggetti politici provenienti da fuori che prese le preferenze l’hanno poi abbandonata e resa terra arida. Si, anche per questo mi candido, per dire con forza che la nostra Città è libera, non è Terra di conquista per chi vuole solo dividerla.
Mi candido nella lista “Cento Passi per la Sicilia” a sostegno della Candidatura a Presidente di Claudio Fava, l’unico in grado di poter portare avanti le ragioni di un reale riscatto. Ed anche questo, il nome della lista, appare come un segno del destino-o se volete- di una ostinata coerenza. Ho iniziato a fare politica 15 anni fa quando aprii la Sezione della Sinistra giovanile a Paternò. Allora con un gruppo di coraggiosi ragazzi dedicammo quella sezione proprio a Peppino Impastato, barbaramente ucciso dalla mafia.
Per tutti queste ragioni mi candido e non “contro qualcuno” ma “per qualcosa” . Non mi candido per riempiere una lista, per portare voti ad un partito, o ad un capo corrente, ma per vincere. Ho spesso pensato che i siciliani sono da sempre in bilico tra il partire ed il restare . Ma esiste un’altra via che risiede proprio nella coscienza dei siciliani. Io ho scelto di restare. Lo so, dalla mia posizione può essere più facile questa scelta, ed è proprio per quelle persone umili che non hanno voce, ma che sono libere, che bisogna combattere. Ancora una volta saremo chiamati a scegliere tra l’essere un Feudo o essere liberi. Sono convinto che alla lunga i siciliani vinceranno questa battaglia. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita……”

Redazione Administrator

Be the first to comment

Rispondi