Furto al Museo archeologico “G. Savasta” di Paternò: un atto vandalico ed esecrabile da condannare.

Di Mimmo Chisari, Presidente SiciliAntica sede di Paternò

Come Presidente di SiciAntica sede di Paternò assieme a Giuseppe Barbagiovanni, Responsabile regionale giovani SiciliAntica, Pippo Virgillito, Consigliere regionale SiciliAntica, Emidio Salpietro, Responsabile Web SiciliAntica regionale,  al Direttivo (Simona Guarnera, Responsabile giovani, Simona TrigiliaTesoriere, Barbara Cavallaro Segretaria) e a tutti gli altri soci condanno l’esecrabile atto di vandalismo, con furto di reperti di età preistorica e medievale, perpetrato nei confronti del Museo Civico “G. Savasta” di Paternò sez. Archeologica. Se, a detta di Ranuccio Bianchi Bandinelli, uno scavo clandestino è da condannare in quanto sottrae alla comunità  un bene, una parte  non più riproducibile della sua storia, doppiamente è da esecrare il furto di un reperto custodito in un museo. Cosa dire? Restando nell’ambito delle mie competenze mi limito a constatare quello che è sotto gli occhi di tutti: una serie continua di atti di teppismo o di microcriminalità (per ora, pare,  inarrestabile!) nei confronti delle Pubbliche Istituzioni, chiese, monumenti, parchi con giochi per bambini, edifici sportivi, scuole …. adesso anche contro i musei. Mentre di contro bisogna fare un plauso alle Forze dell’Ordine per la recente e brillante operazione svolta contro la grande criminalità. Certamente chi ha commesso il furto resterà per sempre un barbaro, senza patria,  senza re né regno, in quanto si è impossessatosolo di un oggetto o involucro esterno la cui anima è rimasta nei lavori di pulitura e catalogazione svolti con tanto sacrificio e abnegazione, nelle pubblicazioni già edite da parte della Soprintendenza,  nelle tesi di laurea dei giovani soci di SiciliAntica  e di tutta la comunità paternese, e rimarrà sempre nelle nostre future spiegazioni agli alunni e turisti che certamente ancora affluiranno al museo per conoscere la storia di Paternò. Da parte nostra come educatori continueremo, sempre, a sensibilizzare i giovani verso la salvaguardia dei Beni Culturali e come appassionati di Storia e Archeologia continueremo, sempre, le nostre ricerche e la nostra attività di volontariato. Sempre … seguendo le nostre intime convinzioni, basate sul rispetto della sacralità dell’ambiente paesaggistico e monumentale, e i principi fondamentali contenuti nello Statuto di SiciliAnticaregionale. Sempre sotto la guida dalla Soprintendenza di Catania e in collaborazione con il Comune di Paternò.  

Mimmo Chisari
Mimmo Chisari Autori Zonafranca
Mimmo Chisari, autore di libri di narrativa scolastica e di opere a carattere storico divulgativo, ha curato alcuni lavori realizzati dalla Soprintendenza ai BB. CC. AA. di Catania in collaborazione con l’Assessorato Regionale ai BB. CC. AA. e P.I. Cofondatore del Museo della Civiltà Contadina (Museo Civico di Paternò G. Savasta sez. Etnoantropologica. Attualmente è Presidente di SiciliAntica sede di Paternò e collabora alla Redazione del periodico mensile Zona Franca. Ha pubblicato Ducezio e i Siculi, Boemi Editore Catania, 2009, Mulini ad acqua nella Valle del Simeto, Prova d’Autore, Catania, 2011, Euno re degli schiavi, Paternò Nws, 2013, Il Culto dell’acqua nella Sicilia antica, F.lli Chiesa Nicolosi, 2016. Un suo libro Ritratti d’Autore è stato tradotto in portoghese (Universitaded Estadual do Rio de Janeiro). Tre le varie attestazioni di merito ha ricevuto premio l’Espresso 1982.

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