Festeggiamenti in onore della Santa Croce

Ogni 3 Maggio si celebra la festa per il ritrovamento della reliquia della Croce di Gesù Cristo. Ciò avvenne nel 326 d.C. ad opera di Sant’Elena, madre dell’Imperatore Costantino. Nel 1970, per evitare la confusione tra questa festa e quella dell’esaltazione della S. Croce che si tiene a settembre, la festività del 3 Maggio fu rimossa dal calendario del rito romano. In Sicilia, e soprattutto a Paternò, la festa del 3 Maggio è, tuttavia, ancora molto sentita. I Paternesi festeggiano questo avvenimento cantando ed innalzando inni, mantenendo così viva la tradizione della festività del ritrovamento della SS. Croce di Cristo. La chiesa in cui si svolgono le funzioni sacre è la Cappella del SS. Crocifisso, sita in via Santa Caterina, e vanta di possedere una reliquia della Santa Croce, custodita in una teca d’argento.

Rispetto alle altre chiese di Paternò, la Cappella ha la particolarità di rivolgere le spalle all’assemblea e non al SS. Sacramento, così come nel “rito antico” del secolo scorso. Per molti anni la cappella rimase chiusa al culto, ma in questi ultimi anni, grazie alle richieste di numerosi fedeli, è stata riaperta.

Le celebrazioni in onore del SS. Crocifisso si sono aperte lo scorso 22 aprile con la solenne celebrazione eucaristica nella chiesa madre (ex monastero) e la benedizione della nuova statua in cartapesta policroma raffigurante il Sacro Cuore di Gesù, offerta dai fedeli della Cappella SS. Crocifisso di Paternò.

Giorno 2 maggio, la vigilia della festa, è stato esposto lo scrigno reliquiario della Santa Croce. La Solenne Svelata ha preceduto la celebrazione eucaristica presieduta dal Rev.do Prev. Salvatore Patanè.

Il 3 maggio, giorno della festa, seguendo un’antica tradizione già in uso nel popolo paternese, i fedeli rendono omaggio al SS. Crocifisso recitando il componimento “Mille volte il nome di Gesù chiamai”. La solenne celebrazione eucaristica sarà presieduta dal Rev.do Antonello Sac. Russo, amministratore parrocchiale della Chiesa Madre S. Nicola di Bari, in Trecastagni, e sarà animata dalla corale “S. Maria in valle di Josafat” della Chiesa Gancia.

Al termine della celebrazione eucaristica il simulacro verrà calato dall’altare, la cosiddetta “Calata da Cruci”, e verrà portato in processione a spalla e accompagnato dal gruppo AGESCI F.S.E. di Paternò, dai membri della congregazione, dai portatori del Cristo morto e dal coordinamento liturgico del XII Vicariato. Al termine della processione si ritornerà nella Cappella dove verrà impartita la benedizione con la reliquia della Santa Croce.

È interessante menzionare un’usanza popolare paternese, rispettata fino a qualche decennio fa, di non lavare e soprattutto di non stendere vestiti per la festività della Santa Croce, in quanto richiamavano alla crocifissione del Cristo.

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