Femminicidio , al Liceo De Sanctis la testimonianza di Vera Squatrito

Nei locali dell’Aula Magna dell’Istituto F. De Sanctis di Paternò, si è tenuto, per le classi terze, un importante incontro di riflessione sul tema della violenza di Genere, voluto fortemente dai rappresentanti degli studenti Ospite dell’evento , coordinato  dalla  prof.ssa Torrisi in qualità di referente delle pari opportunità  , la signora Vera Squatrito, madre di Giordana, giovane ventenne, barbaramente uccisa dall’ex fidanzato con 48 coltellate, il 7 ottobre del 2015.
Un’ iniziativa accolta, condivisa e supportata dal Dirigente scolastico, prof.ssa Santa Di Mauro.
La signora Vera ha dimostrato di avere grande dignità e tenacia. Ha ripercorso i dolorosi momenti della tragica vicenda: le violenze subite da Giordana, le denunce per stalking, l’omicidio. Si è soffermata a lungo su tutto quello che ha dovuto affrontare dopo: l’intenso dolore, l’assalto mediatico, la vicenda giudiziaria ancora pendente ma soprattutto la necessità di rimanere lucidi per dare sostegno ad un’altra vittima, Asia la piccola figlia di Giordana. Lei, a soli 4 anni, sottratta dal padre all’affetto materno. Oggi Vera Squatrito ne è tutore e con tanta pazienza e amorevolezza la protegge e l’accompagna nella sua crescita. Vera è una mamma coraggio che ha raccolto il proprio dolore mutuandolo in altruismo. Ha fondato l’Associazione Io Sono Giordana con lo scopo di promuovere campagne di sensibilizzazione contro il Femminicidio e di prestare supporto alle donne vittime di violenza. Non smette di incontrare i giovani presso le Istituzioni scolastiche cercando di far comprendere loro come l’Amore non possa passare attraverso calci, pugni, violenza verbale e denigrazione. L’Amore si nutre di rispetto e di libertà. Vera Squatrito spinge per aiutare i giovani a riconoscere quei segnali che avvelenano un rapporto. Un tunnel in cui spesso si cade subdolamente, quando il compagno inizia a imporre i propri divieti, annullando l’identità e le passioni di chi sostiene di amare, operando un lento processo di denigrazione con parole e gesti che sono come lame affilate. E quando la vittima rivendica la propria libertà ecco che scatta la barbarie di chi non accetta di essere abbandonato, contraddetto.
La signora Vera si è rivolta indistintamente tanto alle ragazze quanto ai ragazzi, per dire loro di coltivare il rispetto per la persona, il senso di libertà e di confidarsi se vittime dirette di soprusi o indirettamente testimoni di atti violenti e minacce. A tal proposito ha citato lo sportello attivo del “Centro antiviolenza per donne e minori”, a Mascalucia, denominato “Orchidea” con il quale spesso collabora l’Associazione Io Sono Giordana.
Incontro intenso che ha toccato il cuore degli studenti e degli insegnanti.

Laura Di Marco
Laura Di Marco Autori Zonafranca
Classe 1979, laureata in Filosofia e insegnante presso la Scuola Secondaria di Secondo Grado. Da sempre coltiva l’interesse per la lettura, le gite fuori porta e gli animali. Crede che bisogna sempre mettersi in gioco e leggere opportunità laddove ci sono ostacoli.

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