Farmacisti a Paternò: da speziali aromatari a professionisti della Scienza Farmaceutica

L’origine della Scuola Salernitana, la più antica e prestigiosa Istituzione medica dell’Europa medievale, frutto dell’incontro tra la sapienza antica d’Oriente e quella d’Occidente, è circonfusa da un alone leggendario, anche se sappiamo di certo che nell’820 a Salerno fu fondato un ospedale mentre nel sec. XII si costituì un’Università. Nel periodo buio quando l’Italia era devastata dalle invasioni barbariche, in una fredda e piovosa notte invernale, sotto l’arco dell’acquedotto Arce di Salerno ormai semidistrutto dal tempo, s’incontrarono quattro pellegrini che praticavano l’arte della medicina: il greco Areteo, il romano Antonio (che presentava una lunga ferita al braccio), Isacco, l’ebreo, e Abdul d’Aleppo che professava la religione del Profeta. Areteo vedendo soffrire Antonio, che addirittura era assai febbricitante, propose subito di mettere della melissa intorno alla ferita. Per Abdul sarebbero stati più efficaci degli impiastri di ruta, mentre Isacco l’avrebbe curato con un unguento di nepitella e miele misto a isopo. Anche lo stesso Antonio, però, aveva la propria terapia: avrebbe aspettato l’alba per potersi impossessare di un gallo nero e metterlo, dopo averlo spaccato, sulla ferita dolente. Ebbene, nella tradizione orale paternese si ha memoria che la stessa terapia del gallo, come rimedio per rimarginare una vistosa e sanguinante ferita al capo, è stata applicata all’incirca fino agli anni quaranta nell’immediato dopoguerra. Da ciò si evince, com’è altresì attestato da testimonianze storiche, che non tanto tempo fa, soprattutto presso il popolo, anche a Paternò grande parte delle terapie mediche erano collegate ad antichi saperi, patrimonio di una cultura orale dove un confine, assai labile, separava la Medicina dalla magia, il medico dal guaritore e la Scienza Farmaceutica dall’Erboristeria. A tale riguardo mette ordine e chiarezza, una preziosa pubblicazione di Mario Zappalà Aromatori, Speziali Farmacisti e Farmacie nella provincia di Catania che ho avuto modo di consultare grazie al caro amico prof. Turi Cifalinò, autore di uno studio ancora inedito. Questa preziosa ricerca pubblicata, nel 1992, riporta interessanti notizie storiche della Scienza farmaceutica dal sec. XVII a. C. al 1912 oltre che la pubblicazione degli albi professionali dei farmacisti della Provincia di Catania dal 1912 al 1933.

Be the first to comment

Rispondi