“Evviva la Squola”- Evviva le buone azioni

Lodevole l’iniziativa della Compagnia delle Papere, una filodrammatica in campo da 20 anni, che sabato 5 e domenica 6 gennaio (presso la sala teatro dell’Istituto Mamma Provvidenza e con il patrocinio del Comune) porta in scena un atto unico in dialetto, “Evviva la Squola!”, il cui ricavato sarà destinato alla creazione di un campetto di calcio presso l’oratorio della chiesa di Sant’Antonio (in zona Scala Vecchia).

Si tratta di piccoli gesti che fanno la differenza. Sappiamo tutti quanto importante sia la creazione di luoghi di aggregazione per i giovani, specie nelle zone di periferia.

L’autore e regista del testo, Sergio Malaman, ci spiega:”Facciamo teatro da sempre a scopo benefico, il nostro intento è puntare alla realizzazione di obiettivi di utilità sociale. Quest’anno vogliamo aiutare Padre Nino Pennisi a realizzare un campetto di calcio nella sua parrocchia”. L’anno scorso la Compagnia aveva contribuito alla realizzazione dell’impianto campanario della chiesa.

Malaman, uomo di garbo e ironia, ci spiega che la Compagnia comprende 35 elementi di diverse età e categorie sociali (in cartellone l’elenco completo degli interpreti) accomunati dal piacere di fare beneficienza; “Per noi è importante il coinvolgimento di tutti, ed è bello sentirsi parte di qualcosa di bello”.

Vi consigliamo di vedere lo spettacolo, Sergio Malaman assicura che ci sarà da divertirsi: “Si cerca di far passare con allegria i valori che contano e che fanno la struttura della società”.

Cettina Caliò
Cettina Caliò Autori Zonafranca
Cettina Caliò dice di sé: “Nasco ossimoro: sono un sognatore realista”, e dicono di lei: “Sei una rompiballe epica”. Ha studiato presso la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Roma e presso la Facoltà di lingue e letterature straniere di Catania. Scrive per Zona Franca da tre anni; lo ha visto nascere al tavolo di un bar, una mattina di primavera. Si occupa di insegnamento privato e di insegnamento on-line della lingua inglese. Scrive poesie e racconti. Sostiene di scrivere perché ha nostalgia di tutti i momenti in cui si è sentita viva. Ama le parole di due sillabe e gli autogrill. La musica classica è la sua variante del silenzio. Divide le persone in due categorie: quelle in gamba e quelle che non lo sono. Legge molto perché, afferma, le piace andare lontano restando vicino. Ha pubblicato 4 libri di poesie e ottenuto significativi riconoscimenti in ambito nazionale. Figura su riviste e antologie letterarie.

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