“Emozioni in biblioteca…una cascata di libri per crescere” all’I.C.S. Italo Calvino di Catania

Grazie al progetto “Emozioni in biblioteca..una cascata di libri per crescere”, affidato alla pedagogista Daniela La Fauci, si conclude con grande soddisfazione l’anno scolastico 2017-18 dell’I.C.S. Italo Calvino di Catania. Con il contributo dell’A.M.I. Associazione Multimediazione Italiana, di 110 nuovi libri per incrementare il già cospicuo patrimonio culturale della biblioteca scolastica dell’Istituto Comprensivo Statale Italo Calvino di Catania, un grande traguardo si è raggiunto nella divulgazione della cultura per i più piccoli. Sono state intraprese anche numerose iniziative per promuovere la lettura tra gli alunni con la collaborazione della docente Giovanna Leontini, abbiamo assistito ad un percorso educativo mediante circle time, produzioni grafico pittoriche, tombola dei suoni, visione dei film “Coco” e “Brave” della Disney, i Mandala ed esercizi di respirazione. Inoltre, le insegnanti Alessandra Madonia, Dorotea Agosta, Rossella Occhipinti, l’assistente alla comunicazione Cinzia Culotta dell’Ass. Afae e Renata Giuffrida, hanno adottato delle strategie educativo-didattiche e l’uso della lingua dei segni per favorire e facilitare l’inclusione di una bambina sorda di 4 anni. La piccola è stata inserita in una sezione di bambini udenti di età compresa tra i 3 e i 5 anni. E attraverso canzoncine, filastrocche, poesie e racconto di fiabe, i bambini hanno appreso che il nostro corpo e le nostre mani comunicano e possono servire a contare, segnare le lettere dell’alfabeto, formare parole e nomi, esprimere emozioni, cantare e raccontare. Ad ogni compagno è stato assegnato un “segnanome” che ha permesso alla bambina di avere uno scambio diretto e indiretto con ognuno di loro. Non solo, esponendo quotidianamente i bambini udenti al doppio codice linguistico, hanno sviluppato una maggiore capacità di attenzione e concentrazione, una maggiore consapevolezza dei meccanismi comunicativi, un potenziamento delle espressioni corporee e facciali, della memoria e dei livelli cognitivi a tal punto da considerare la presenza della bambina una grande ricchezza educativa e didattica.

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