Emergenze a Paternò. Intervista al sindaco Nino Naso

A sei mesi dal mandato elettorale, Zona Franca ha incontrato il sindaco Nino Naso. “Presente sempre” è stato il leitmotiv che ha accompagnato la sua campagna elettorale e sul quale di certo non si discute. Dall’inizio ha manifestato apertamente la sua intenzione di un dialogo costruttivo con la città tutta, mettendo da parte personalismi e ascoltando davvero cittadini e associazioni. Gliene diamo atto.

A Paternò, e non è certo colpa sua – come non lo è di nessuna amministrazione, ogni giorno si fanno ancora i conti con l’inciviltà della gente. La raccolta differenziata è ai minimi storici, le strade sono spesso sporche. Abbiamo chiesto al sindaco quali misure intende adottare per migliorare il servizio.

Stiamo monitorando il territorio, dalle periferie al centro storico; non abbiamo trovato una situazione ottimale, c’era un contratto che non prevedeva lo scerbamento e prevedeva invece lo spazzamento ogni 20 giorni, per noi assolutamente insufficiente. Stiamo già lavorando su un nuovo contratto, sto seguendo personalmente ma anche con l’assessore Mannino e stiamo scommettendo sulla differenziata. Abbiamo riaperto i termini per costituire l’Osservatorio sui rifiuti, in collaborazione con l’assessorato ai servizi ecologici e tutte le associazioni che vorranno aderire. È stato riattivato il servizio di videosorveglianza che ha già consentito di elevare le multe per chi ancora non comprende il senso e il significato delle regole. Per completare il quadro avvieremo una campagna di sensibilizzazione attraverso la stampa, e speriamo che gli sforzi congiunti diano i risultati attesi.

Continua l’emergenza randagismo, le associazioni animaliste hanno davvero tante difficoltà a gestire le richieste di aiuto.

Questa è l’amministrazione del “fare” e non mi stancherò mai di dirlo. Comprendiamo perfettamente le difficoltà, e abbiamo già intrapreso un dialogo costruttivo con le associazioni con le quali abbiamo firmato un protocollo d’intesa alla presenza del responsabile dei veterinari, il dott. Giovanni Franco. Abbiamo realizzato il primo rifugio temporaneo per animali in via Giovanni Verga; i vigili urbani sono già all’opera e non ci fermeremo. Per la prima volta il Comune di Paternò avrà nel bilancio un capitolo a parte, con somme da destinare alle associazioni che ogni giorno, con grande spirito di sacrificio e con ogni mezzo, ci danno una mano a contrastare il fenomeno del randagismo.  Abbiamo davvero a cuore la salvaguardia degli animali e ci siamo già adoperati più volte salvando molti cuccioli abbandonati per strada.

Parliamo di controllo del territorio. Molte zone nevralgiche, (come i Cappuccini) sono sprovviste di controlli, a causa del numero insufficiente dei Vigili Urbani. Come intende garantire la sicurezza dei cittadini?

Stiamo monitorando il territorio anche con alcune associazione come la Vicky Aureliano Onlus, che ha già provveduto a installare i dossi e le strisce pedonali in alcune zone a rischio, in prossimità delle scuole;  ne metteremo altre, in alcune metteremo anche le bande sonore, ma sappiamo che questo non basta. Il numero insufficiente delle unità in forza al corpo dei Virgili Urbani (solo 29)  ci costringe tutti i giorni a fare delle scelte, a dare delle priorità, consapevoli che però tutta la città ha bisogno di controlli. Personalmente ho già incontrato il Comandante La Spina per trovare delle soluzioni. È mia intenzione, inoltre, rendere vivibili i nostri polmoni verdi, a partire da Villa Moncada e il Parco del Sole, luoghi che devono essere riconsegnati alle famiglie e a tutti i bambini.

 

Legalità, altro punto che ci sta molto a cuore. Con tutto rispetto per chi ogni giorno fatica per portare l’indispensabile a casa, ci sembra doveroso segnalare che la vendita ambulante continua a invadere spazi che deturpano il decoro urbano (piazze, sagrati delle chiese ecc.), non si potrebbe regolamentare la vendita, come tra l’altro prescrive la normativa vigente?

Comprendiamo perfettamente che la congiuntura economica sfavorevole e universalmente nota ha colpito anche la nostra città e sappiamo quante difficoltà ci sono in molte famiglie. Tuttavia non possiamo permetterci di lasciare il campo all’abusivismo e all’improvvisazione. Assegneremo dei luoghi, ma i venditori devono rispettare le regole e il decoro della città. È una questione di rispetto anche nei confronti di chi è in regola e paga le tasse.

 

Tra un po’ Paternò festeggerà la sua Santa, con la devozione di sempre. Che cosa ci dobbiamo aspettare quest’anno?

Dal 7 novembre, per la prima volta nella storia, abbiamo messo l’illuminazione artistica che annuncia la grande festa. Ci sarà lo spettacolo piromusicale e ritornerà la musica in piazza e l’entrata dei cantanti, come vuole la tradizione.  Ci saranno tante sorprese che non vi preannuncio, posso solo dire che sarà una festa degna delle antiche tradizioni.  Per noi la festa ha un significato più ampio, un momento religioso e di attrazione, ma anche un’occasione di rilancio economico. La città si stringerà attorno alla propria Santa: niente austerità, troveremo i fondi per garantire la dignità che spetta alla nostra Barbara.

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