Ecce Homo, suggestiva mostra sulla Pasqua di Paternò nella Chiesa di San Domenico al Rosario, ricordando Franco Uccellatore

Una mostra interessante quella di Ecce Homo, I riti e le tradizioni della Pasqua a Paternò, anche per i più appassionati cultori di tradizioni religiose. Allestita nella Chiesa di San Domenico al Rosario, e inaugurata giorno 11 di aprile con il coordinamento del prof. Antonio Arena e l’arch. Antonio Caruso in collaborazione con la Presidente della Pro Loco, Salvina Sambataro. Una mostra certamente da visitare in quanto offre una triplice chiave di lettura a incominciare dall’esposizione delle belle immagini di Franco Uccellatore, frutto di una scelta antologica di una più ricca raccolta fotografica, su alcuni momenti più solenni e suggestivi dei riti collegati alla Pasqua di Paternò. Fa da introduzione all’evento una significativa nota di Christian Uccellatore in un affettuoso ricordo del padre, che ancora sorride in una delle prime foto esposte, sullo sfondo dell’emblematica statua di Cristo, opera dell’artista paternese G. Gioco. Un Cristo torturato e incatenato, ma pur sempre vivo e passionevole, dagli occhi lucenti che indicano al cuore di ogni visitatore una speranza di pace di perdono e di per l’umanità. Il percorso continua con l’esposizione di alcuni abiti penitenziali e festivi (confraternite della Consolazione, di San Giacomo, della Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria e della Misericordia) delle antiche Cappe Magne dei canonici e delle cudidde o cappe estive come quella del prevosto Antonio Costa. Inoltre l’esposizione di alcuni pezzi rari come il leggio del coro dei canonici della matrice del XVI secolo e il Graduale Romanum (Antifonario) del 1725, l’antico stemma in legno intagliato della  Chiesa Madre di  Santa Maria dell’Alto che adornava la parte sommitale del palchetto dove sedevano le autorità cittadine con la parte più antica  costituita dall’aquila coronata e decorata col Toson d’oro, introdotta nel 1713. Ancora  un Crocifisso in legno policromo del XVI secolo conservato nel Battistero della Chiesa dell’ex monastero della SS. Annunziata e alcuni decorazioni lignee che costituivano il ricco ornamento dell’antico Presbiterio in cui si sedevano durante le cerimonie religiose i canonici della Collegiata. Conclude il percorso la figura di Cristo accanto alla barca con gli emigranti, su pietra lavica “ceramizzata”, opera d’arte del maestro Barbaro Messina, a significare il risorgere dei nostri sentimenti di amore verso i diseredati, dimenticati dalla Storia.

Mimmo Chisari
Mimmo Chisari Autori Zonafranca
Mimmo Chisari, autore di libri di narrativa scolastica e di opere a carattere storico divulgativo, ha curato alcuni lavori realizzati dalla Soprintendenza ai BB. CC. AA. di Catania in collaborazione con l’Assessorato Regionale ai BB. CC. AA. e P.I. Cofondatore del Museo della Civiltà Contadina (Museo Civico di Paternò G. Savasta sez. Etnoantropologica. Attualmente è Presidente di SiciliAntica sede di Paternò e collabora alla Redazione del periodico mensile Zona Franca. Ha pubblicato Ducezio e i Siculi, Boemi Editore Catania, 2009, Mulini ad acqua nella Valle del Simeto, Prova d’Autore, Catania, 2011, Euno re degli schiavi, Paternò Nws, 2013, Il Culto dell’acqua nella Sicilia antica, F.lli Chiesa Nicolosi, 2016. Un suo libro Ritratti d’Autore è stato tradotto in portoghese (Universitaded Estadual do Rio de Janeiro). Tre le varie attestazioni di merito ha ricevuto premio l’Espresso 1982.

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