Dove stiamo andando ? La società degli imbecilli

L’imbecille, il cretino, lo stupido, l’idiota (l’area semantica è vasta ma abbastanza coerente) sfida da secoli l’orgoglio della ragione e anche i nostri sentimenti più profondi.

 Smettere di discuterne pare impossibile, e a ondate si ricomincia ogni volta da zero. Perché, come dice il titolo di un pamphlet filosofico di Maurizio Ferraris “L’imbecillità è una cosa seria” , da prendere in seria considerazione, anche se a farlo si rischia di finire in un labirinto senza uscita. Veniamo al fatto, prontamente segnalato da padre Nunzio Chirieleison, presidente della Caritas Vicariale che racconta quanto accaduto : “Siamo a Paternó , una signora, che notoriamente vive in una situazione di degrado e di esclusione sociale, è seduta su una panchina, è sera e presumibilmente sta prendendo un po’ di fresco in questa calda estate paternese, oppure sta semplicemente riposando. Non si accorge di essere ripresa, alle spalle, da un “valente giovane”.

Improvvisamente, da una curva, sbuca un motorino con due giovani in sella, uno dei quali butta tutta l’acqua di un secchio che ha portato con sé all’indirizzo della signora. Colpita in pieno. Il video continua, anzi si arricchisce di una vera e propria “intervista”.

Ad una prima considerazione, l’accaduto sembra essere la bravata di qualche buontempone, ma, subito dopo, l’indignazione prende il sopravvento.

E’ evidente, infatti, la premeditazione e la minuziosa preparazione, come altrettanto evidente appare la scelta “mirata” della vittima.

La Caritas Vicariale esprime solidarietà alla signora vittima dello “scherzo”, condanna fermamente questi atti, inqualificabili, di bullismo (e di stupidità) e, mentre auspica che non vi sia un seguito,  quindi la degenerazione in azioni ancora più gravi  e pericolose, rivolge un appello ai Cittadini, alle Istituzioni, al Volontariato sociale a fare fronte comune per non “abbassare la guardia” e contrastare efficacemente l’affermarsi, anche nella nostra Comunità cittadina, di quella “cultura dello scarto”, che pesantemente offende e compromette la dignità delle persone più deboli e indifese, particolarmente dei bambini, degli anziani e delle persone psicologicamente labili”.

Ci dispiace segnalare le situazioni di degrado sociale che colpiscono di continuo la nostra comunità . Ci dispiace ancora di più se la vittima è una donna indifesa ,che diventa oggetto del mero divertimento di un gruppo di imbecilli annoiati che non trovano nulla di meglio da fare . Ci dispiace constatare che l’incapacità di accogliere la diversità ci sta portando inevitabilmente verso l’impossibilità di disegnare futuri di felicità collettiva . Per questo apprezziamo  l’intervento di padre Chirieleison e condanniamo fermamente simili gesti, auspicando l’intervento immediato dei Servizi Sociali e delle Istituzioni preposte.

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