Diciotti: nella notte sbarcati i migranti. Salvini indagato per sequestro di persona, abuso d’ufficio e arresto illegale

Si è finalmente conclusa la disavventura della Diciotti, la nave della Guardia Costiera con a bordo 177 migrantiprovenienti quasi tutti dall’Eritrea, giunta lo scorso 20 agosto a Catania. Stanotte, poco dopo la mezzanotte, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, infatti, ha annunciato lo sbarco dei naufraghi che ancora si trovavano sulla nave sostenendo che saranno accolti da Albania, Irlanda e dal Vaticano.

Inizialmente contraria la posizione del ministro degli interni, Matteo Salvini, che nei giorni scorsi ha più volte ribadito che nessuno dei migranti sarebbe sceso dalla Diciotti se le altre nazioni europee non si fossero impegnate ad accogliere anch’esse i profughi arrivati sulle coste italiane.

Numerose ed immediate le contestazioni di note organizzazioni umanitarie alle dichiarazioni del vicepremier Salvini, a cominciare da Save the Children e Medici senza Frontiere. Sono seguite diverse tensioni al molo di Catania dovute ai tanti manifestanti che si sono schierati a favore dello sbarco dei migranti.

Inizialmente è stato pensato allo sbarco dei soli 29 minori presenti sulla nave, mentre la situazione, discussa presso i vertici della Unione Europea non ha portato a nulla di concreto.

Anche la Chiesa di Catania, con una nota sul proprio sito, si è schierata, fin dall’inizio, a favore dello sbarco dei migranti e ha dichiarato:La Chiesa di Catania unisce la sua voce alle tante che in questi giorni si levano verso le autorità competenti perchè i migranti giunti al porto della nostra città, su nave Diciotti, possano finalmente sbarcare e dopo tante peripezie e sofferenze trovare una giusta soluzione alla loro difficile situazione. Chiediamo che alle tante ragioni invocate venga anteposta quella umanitaria, che non può e non deve essere ultima fra le tante considerazioni. Abbiamo appreso con sollievo che ai minori è stato permesso di lasciare la nave; chiediamo con insistenza che anche a tutti gli altri migranti, uomini e donne, sia concesso di sbarcare e porre così fine alla drammaticità che stanno vivendo. Attendiamo con fiducia risposte positive ed eleviamo al Padre, difensore dei deboli la nostra preghiera.

È stato intanto aperto un fascicolo sul ministro Salvini, indagato di sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio. La replica di Salvini non si fa attendere, in un post sui social dichiara che: “non ho paura di nulla: indaghino, mi interroghino, mi arrestino. Io sono fiero di battermi per difendere i confini, tutelare la sicurezza degli italiani e proteggere il futuro dei nostri figli”. Proprio in un post precedente aveva scritto: “Nonostante insulti, minacce, inchieste e vergogne europee, sto lavorando per chiudere la pratica Diciotti senza che a pagare stavolta siano gli Italiani, visto che abbiamo accolto e speso abbastanza”.

Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi.

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